Agroalimentare: cresce in Europa il mercato del biologico. A Tuttofood i numeri di Conserve Italia

Per la cooperazione è sempre più importante il mercato europeo dei prodotti alimentari biologici, tanto che gli osservatori del settore spiegano come definire oggi il biologico come un mercato di nicchia sia “assolutamente limitativo”. L’indicazione è arrivata dai dati di Conserve Italia resi noti oggi in occasione di Tuttofood, la manifestazione dedicata all’alimentare che si apre oggi a Milano.
I dati di vendite della Divisione Estero di Conserve Italia, che sviluppa un fatturato di oltre 180 milioni di euro, hanno fatto registrare per i prodotti biologici sul mercato europeo un incremento medio a valore ed a volume di +40% nei 10 mesi dell’anno commerciale 2018/19 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con picchi maggiori in Germania, Francia e Regno Unito. “Le preferenze verso le produzioni biologiche e green – dice Diego Pariotti, direttore commerciale Estero di Conserve Italia –, non solo sono sempre più diffuse, ma coinvolgono ormai target assai trasversali di consumatori, non più solo alto-spendenti”. Oltre ai mercati scandinavi, viene quindi fatto rilevare, un altro Paese molto dinamico in termini di consumi biologici è la Francia, in cui crescono sia le aperture di nuovi negozi e punti vendita specializzati, sia le vendite nei canali della distribuzione organizzata.
Conserve Italia è il principale consorzio cooperativo in Italia nel settore della trasformazione alimentare, associa 14mila produttori agricoli e trasforma oltre 600mila tonnellate di frutta, pomodoro e vegetali, che vengono lavorati in 12 stabilimenti produttivi, di cui 9 in Italia, 2 in Francia e uno in Spagna. Il fatturato aggregato del Gruppo Conserve Italia è di circa 900 milioni di euro, mentre gli occupati arrivano a circa 3.300 persone tra fissi e stagionali.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo