Papa in Bulgaria: incontro autorità, “far sorgere” in Europa “nuovi percorsi di pace e di concordia”. Cita Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II

“La mia visita odierna intende idealmente riallacciarsi a quella compiuta da San Giovanni Paolo II nel maggio 2002 e si svolge nel grato ricordo della presenza a Sofia, per circa un decennio, dell’allora Delegato Apostolico Mons. Angelo Giuseppe Roncalli”. Fin dall’inizio del suo primo discorso in Bulgaria, rivolto alle autorità, alla società civile e al Corpo diplomatico, il Papa ha citato quello che in questa terra, a stragrande maggioranza ortodossa, dove i cattolici sono l’1%, è chiamato da tutti “il Papa bulgaro”. “Questi portò sempre nel cuore sentimenti di gratitudine e di profonda stima per la vostra aazione, al punto da affermare che, dovunque si fosse recato, la sua casa vi sarebbe stata sempre aperta, senza bisogno di dire se cattolico o ortodosso, ma solo: fratello di Bulgaria”, ha sottolineato Francesco. “San Giovanni XXIII lavorò instancabilmente per promuovere la fraterna collaborazione tra tutti i cristiani e con il Concilio Vaticano II, da lui convocato e presieduto nella sua prima fase, diede grande impulso e incisività allo sviluppo dei rapporti ecumenici”, ha ricordato il Papa: “È sulla scia di questi provvidenziali avvenimenti che, a partire dal 1968 – dunque da ormai cinquant’anni – una Delegazione ufficiale bulgara, composta dalle più alte autorità civili ed ecclesiastiche, compie ogni anno una visita in Vaticano in occasione della festa dei Santi Cirillo e Metodio. Essi evangelizzarono i popoli slavi e furono all’origine dello sviluppo della loro lingua e cultura e soprattutto di abbondanti e duraturi frutti di testimonianza cristiana e di santità”. “Siano benedetti i Santi Cirillo e Metodio, compatroni d’Europa, che con le loro preghiere, il loro ingegno e la loro concorde fatica apostolica ci sono di esempio e rimangono, a distanza di più di un millennio, ispiratori di dialogo fecondo, di armonia, di incontro fraterno tra le Chiese, gli Stati e i popoli!”, ha esclamato Francesco tributando un omaggio ai patroni bulgari: “Possa il loro fulgido esempio suscitare numerosi imitatori anche ai nostri giorni e far sorgere nuovi percorsi di pace e di concordia!”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa