Spagna: Madrid, domenica la Giornata missionaria diocesana

Nella solennità dell’Ascensione, domenica 2 giugno, la Chiesa di Madrid celebra la Giornata missionaria diocesana con il tema “Nati dalla missione per la missione”. Al fine di accompagnare, pregare e rendere visibile il grande lavoro che portano avanti 597 missionari diocesani, sempre in prima linea nell’evangelizzazione nei cinque continenti, sono state organizzate due iniziative. La prima domani, venerdì 31 maggio, alle ore 19: la sede della Delegazione delle missioni accoglierà la tavola rotonda con testimonianze missionarie di un sacerdote diocesano, una famiglia in missione e un giovane laico. L’appuntamento inizierà con una preghiera per tutti i missionari della diocesi e per i loro familiari. Domenica 2 giugno, alle ore 12, nella cattedrale di Santa María la Real de la Almudena, il cardinale arcivescovo di Madrid, Carlos Osoro, presiederà una Messa con il mandato per i missionari madrileni che quest’anno andranno in missione.
In occasione della giornata, il porporato ha scritto una lettera nella quale ricorda che “essere missionario nella Chiesa non significa vivere una scommessa per l’avventura”, ma piuttosto che si tratta di “una scommessa per Gesù Cristo e per l’uomo”. “Una scommessa per Gesù Cristo perché in Lui si scopre la più grande delle bellezze e delle gioie”.
La Giornata missionaria diocesana, spiega il cardinale, si celebra nella solennità dell’Ascensione perché fu allora che gli apostoli scoprirono in pienezza la loro vocazione: “Come piace dire al Papa, non si parla di discepoli e missionari, ma di discepoli missionari, perché quel giorno, quando Gesù fu elevato al cielo,, a loro toccò continuare la missione che Egli aveva cominciato e di cui loro erano il frutto più bello. Inoltre, scoprirono che essere discepoli comportava essere missionari, cioè uomini e donne che desiderano che Cristo sia conosciuto”.
Il card. Osoro conclude chiedendo a Dio che “molti giovani vedano la missione come un’opportunità di vivere la vita in pienezza”: “Oggi la Chiesa ha bisogno di sacerdoti, religiose e religiosi e giovani laici che vogliano vivere la sfida missionaria come loro vocazione. Chiaramente tuti dobbiamo essere missionari nell’ambiente e nei luoghi dove viviamo, lavoriamo, trascorriamo il tempo libero. Ma non possiamo dimenticare che essere missionario è qualcosa in più, è aver sentito nel cuore la voce del Signore che dice: esci dalla tua terra, vai dove io ti dico”.

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