Nave saudita a Cagliari: Guaita (Com. riconversione Rwm), “caricate bombe questa mattina, sospeso carico del pomeriggio”. Alle 16.30 mobilitazione dei cittadini al porto canale

“Contrariamente a quanto si potesse pensare dalle rotte indicate, il cargo Bahri Tabuk è arrivato nella notte da Genova e ha attraccato all’alba nel porto di Cagliari. In prima mattinata sono stati caricati a bordo quattro container da 30 tonnellate di bombe; nel pomeriggio doveva avvenire un altro carico, il più grande di sempre, che però non ci sarà”. Lo riferisce al Sir Cinzia Guaita, del Comitato per la riconversione Rwm – l’azienda con sede legale a Ghedi (Brescia) e stabilimento produttivo a Domusnovas (Carbonia-Iglesias) che produce mine, bombe e testate per missili – precisando di non essere in questo momento nel capoluogo sardo bensì ad Iglesias e di ricevere notizie “dalle reti pacifiste e antimilitariste nelle quali è inserito il Comitato”, anche se “è difficile riuscire ad avere informazioni certe perché tutto avviene nella massima segretezza e si incrociano notizie e smentite”. Il Comitato è costituito da una ventina di associazioni, fa parte della Tavola sarda della pace è collegato con la Rete italiana per il disarmo. “Amnesty International – annuncia Guaita – ha lanciato un appello alla mobilitazione invitando i cittadini a recarsi al porto canale per manifestare contro il carico delle bombe che sappiamo destinate all’Arabia Saudita per lo Yemen in piena violazione della legge 185/90 e del Trattato internazionale sulla vendita delle sul commercio delle armi (Att)”. Il raduno è fissato alle 16.30. Partecipano tutte le organizzazioni pacifiste. Alle 17 inizierà una conferenza stampa.

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