Ecologia: mons. Santoro (Taranto), “custodia del creato vada di pari passo con l’aspetto culturale e sociale”

Tornare a generare valore. Insieme. Non un semplice slogan ma quello che a Taranto stanno facendo la Pontificia Università Antonianum, insieme a Centro di Cultura per lo sviluppo Lazzati, Camera di Commercio e società di consulenza e formazione locali e nazionali. Il ciclo di incontri si inserisce all’interno del progetto di costruzione di una Rete internazionale per l’ecologia integrale. Ieri, si è tenuto l’ultimo dei tre seminari di approfondimento dedicati alle imprese ma aperti a tutti. Su “ripensare la crescita per garantirsi futuro” ha relazionato Mauro Magatti, docente di sociologia della globalizzazione all’Università Cattolica di Milano. “Taranto è il luogo ideale per la sperimentazione di un’ecologia integrale, in cui la custodia del creato vada di pari passo con l’aspetto culturale e sociale – ha affermato mons. Filippo Santoro, arcivescovo della diocesi ionica, introducendo i lavori – perché qui il debito ecologico si fa sentire più che altrove. Viviamo un tempo di incertezza, una fragilità di riferimenti politici che ci danno impulso alla realizzazione di una nuova visione. Non servono aggiustamenti ma una conversione, una crescita ripensata ed accolta. Abbiamo il difficile compito di essere realisti ma di sostenere la speranza che tutto questo possa accadere. I nostri gravi problemi possiamo risolverli solo rimettendo al centro la dignità della persona, l’educazione alla bellezza e al bene, che esiste solo se condiviso”.

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