Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Lettera Ue a Governo, “insufficienti progressi su debito”. Politica, giro di colloqui post elezioni

Lettera Ue: richiesta di chiarimenti, “in Italia insufficienti progressi su debito”

Italia vicinissima alla procedura d’infrazione. I passi fatti finora sul debito sono considerati “insufficienti” a Bruxelles, come certifica la lettera di richiesta di chiarimenti inviata a Roma, nella quale si concedono 48 ore al governo per giustificare la propria “negligenza” in vista della scadenza del 5 giugno quando arriveranno le pagelle della Commissione Paese per Paese e anche, per l’Italia e altri 4, il rapporto sul debito. “La lettera era attesa, ci prepariamo a rispondere nei tempi”, minimizzano dal Tesoro: ma la strada per convincere i partner della bontà dell’azione del governo è molto stretta.

Governo: giro di colloqui Conte con Salvini e di Maio post elezioni

Giro di colloqui ieri per il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha visto i vicepremier e si è poi recato al Quirinale. Conte, successivamente, in una nota, ha evidenziato che sia con Di Maio sia con Salvini ha scambiato “alcune valutazioni sugli esiti dell’ultima consultazione elettorale, sulla nuova composizione del Parlamento europeo e sulle procedure di nomina nelle Istituzioni europee”. “Il confronto è stato serio e approfondito ed è servito a operare una ricognizione delle varie misure che tornano utili a rilanciare l’azione di governo”, ha spiegato.

Naufragio Budapest: 7 morti, 21 dispersi

È salito ad almeno sette morti e 21 dispersi il bilancio dell’affondamento di una nave da turismo con a bordo 33 passeggeri sudcoreani e due membri d’equipaggio ungheresi scontratasi con un’altra imbarcazione nel fiume Danubio, in centro a Budapest. Al momento dell’impatto tra le due navi il fiume scorreva veloce e si alzava mentre la pioggia persisteva sulla capitale ungherese.

Israele: nuove elezioni il 17 settembre, Knesset si autoscioglie

La Knesset ha votato la legge che scioglie l’assise uscita dal voto del 9 aprile scorso e ha indetto nuove elezioni per il 17 settembre. A favore hanno votato 74 deputati e contro 45, 1 assente. Il provvedimento è stato approvato nella concomitante scadenza dell’incarico del primo ministro Benyamin Netanyahui che non ha trovato una maggioranza di 61 deputati per un nuovo governo. La possibile intesa con il leader nazionalista Avigdor Lieberman è naufragata sulla legge per la leva degli studenti ortodossi.

Roma: nuovo atto vandalico sulle pietre d’inciampo

Nuovo atto vandalico sulle pietre d’inciampo a Roma. Nella notte tra il 28 e il 29 maggio, in via della Reginella 10, su una pietra d’inciampo è stata attaccata una scritta in tedesco per ricordare che “l’assassino torna sempre sul luogo del delitto”. L’Associazione “Arte in Memoria”, promotrice del progetto “Memorie d’inciampo”, denuncia questo “ennesimo atto di dissacrazione della memoria delle vittime della deportazione nazi-fascista”. La pietra vandalizzata è già stata ripulita dell’adesivo dissacrante.

Usa: parla Mueller, “non escludo che Trump abbia commesso reati ma non siamo riusciti a provarlo”

Robert Mueller rompe il silenzio. Per la prima volta da quando ha preso in mano le indagini sulle interferenze russe nelle elezioni Usa del 2016 parla all’America. In diretta tv trae le sue conclusioni sul Russiagate. Il procuratore, in dieci minuti, legge e pesa attentamente le parole, di fatto ribadendo per filo e per segno quanto scritto nelle 448 pagine del rapporto inviato al Congresso: “Non siamo riusciti a determinate se il presidente Trump abbia commesso reati. Se ne fossimo stati convinti, lo avremmo detto”.

Omicidio Pamela: ergastolo per Oseghale

Ergastolo con isolamento diurno per 18 mesi per Innocent Oseghale, 30enne pusher nigeriano condannato per omicidio, occultamento di cadavere – mentre la violenza sessuale è stata assorbita dalle aggravanti – per la morte di Pamela Mastropietro, 18 anni, romana, il cui cadavere fatto a pezzi fu trovato in due trolley sul ciglio della strada a Pollenza il 31 gennaio 2018. Lo stabilisce la sentenza emessa dai giudici della Corte d’assise di Macerata dopo oltre cinque ore di camera di consiglio.

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