Senza dimora: Lampertico (Scarp de’ tenis), “nel Paese aria carica di odio verso i poveri”, ma “piccoli segnali di speranza”

“Nel Paese si respira una mal’aria, pesante, inquinata. È davvero una brutta aria, carica di odio verso i poveri, verso gli esclusi, gli ultimi della fila”. Lo scrive Stefano Lampertico, direttore di Scarp de’ tenis, nell’editoriale del numero di giugno del mensile della strada promosso da Caritas Ambrosiana e Caritas Italiana. Citando due notizie di aggressioni che si sono verificate a Roma, a distanza di due giorni, a danno di due persone senza fissa dimora, il direttore di Scarp de’ tenis individua quell’aria “pesante”, “camminando sui marciapiedi delle città, prendendo i mezzi pubblici, facendo la fila all’ufficio pubblico”. “Si respira aprendo i social sullo smartphone, in un talk show televisivo o peggio in un dibattito tra politici. La si respira, purtroppo dico, guardando il telegiornale”. Il direttore del mensile della strada vede, però, anche “piccoli segnali di speranza”. Il riferimento è al gesto di Otto Kovacs, il clochard romano che ha donato qualche migliaio di euro alle popolazioni africane. “Segni di un mondo che vuole cambiare”. E stavolta Lampertico si riferisce ai ragazzi che idealmente abbracciano il Pianeta. “La terra è nelle loro buone mani”, conclude.

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