Europa: Aquisgrana, Premio Carlo Magno al segretario generale Onu. Guterres, “Ue unita e forte più che mai necessaria”

Nel consegnare il Premio Carlo Magno al segretario Onu, il Re Felipe ha fatto riferimento a coloro che “rinunciano al sogno europeo sovranazionale” per “paura di fronte a un presente e un futuro incerti”. La paura “è una forza potente” che non va ignorata; deriva “dall’insicurezza e dall’esperienza della disuguaglianza”. “Le istituzioni europee devono rispondere alle preoccupazioni” delle persone; ma per poterlo fare vanno “riformate e rese più efficaci, sulla base delle lezioni apprese dalla recente crisi”. “Ricevere il premio Carlo Magno è un onore enorme. Attraverso di me voi rendete omaggio all’impegno, al servizio e al sacrificio di uomini e donne alle Nazioni Unite”: ha esordito così il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, nel suo discorso dopo aver ricevuto nella sala delle incoronazioni del municipio di Aquisgrana la prestigiosa medaglia che dal 1950 è posta al collo di persone riconosciute come particolarmente significative per il cammino dell’integrazione europea. Guterres ha parlato di un’Europa in cui “perde terreno l’agenda dei diritti umani”, ma allo stesso tempo ha evidenziato i motivi per cui “la necessità di un’Europa forte e unita non si è mai sentita così come oggi”. Siamo in “un momento di grande ansia e disordine geopolitico”, in cui “tre sfide senza precedenti bussano alle nostre porte: cambiamenti climatici, demografia e migrazione, e l’era digitale”.

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