Ambiente: al via domani terzo Summit di Halki. Patriarca Bartolomeo, “clima e esaurimento delle risorse chiedono un cambiamento radicale”

“Siamo convinti che il cambiamento climatico e l’esaurimento delle risorse della terra richiedano innanzitutto un cambiamento radicale modellato su principi etici e spirituali della sostenibilità ambientale nelle vite e nelle pratiche delle persone”. Lo afferma il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I nel presentare il terzo Summit di Halki dal 31 maggio al 4 giugno dedicato al tema “Formazione teologica e consapevolezza ecologica”. All’incontro parteciperanno circa 50 delegati provenienti da oltre 40 istituzioni ortodosse del mondo che si metteranno in ascolto di teologi ambientali (ortodossi, cattolici e protestanti). Lo scopo ultimo sarà quello di promuovere la sensibilità ambientale nei curricula principali delle istituzioni teologiche, con programmi relativi alla cura del creato. Questi Summit – spiega il Patriarca Bartolomeo – si ispirano alla lunga serie di Simposi internazionali, che si sono tenuti dal 1995 al 2018 nel Mediterraneo e nel Mar Nero, sui fiumi Danubio e Rio delle Amazzoni, nell’Adriatico e nel Mar Baltico, nell’Artico e lungo il Mississippi e infine ad Atene e nelle isole Saroniche.
Conosciuto ormai come il “Patriarca Verde”, Bartolomeo ha sostenuto negli ultimi decenni varie iniziative invitando rappresentanti di varie discipline e fedi, per promuovere una “consapevolezza globale delle conseguenze dei cambiamenti climatici”, esito anche di “atteggiamenti sociali di abuso contro la creazione di Dio”. Giunti alla loro terza edizione, i Summit di Halki accolgono religiosi, studiosi e imprenditori, al fine di “discutere – scrive Bartolomeo – sui modi per effettuare cambiamenti positivi e costruttivi nel mondo”.

 

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