60° Ucsi: De Luca (presidente), “verità, giustizia e fraternità” oggi “ancora più urgenti”

A 60 anni dalla fondazione dell’Ucsi, per la presidente nazionale Vania De Luca, parole chiava come “verità, giustizia e fraternità” sono “ancora più urgenti”. “Sono frutto del Concilio – spiega in un’intervista al Sir –, del clima nel quale è nata la ‘Inter mirifica’, di una generazione di cattolici e anche di laici che portava avanti quel tipo di sensibilità. È la profezia del Concilio, la risposta ai grandi temi del mondo. Tuttavia, nonostante si fosse intuito che la via di una umanità più giusta dovesse passare attraverso la ricerca della verità, di condizioni eque e di fraternità tra gli uomini, questa profezia non è ancora stata realizzata e deve continuare ad essere testimoniata”. Oggi, avverte, “quando il Papa parla di fraternità ci sembra un discorso rivoluzionario che oltretutto stimola in chi non è d’accordo reazioni opposte e violente. Con queste parole di Francesco si scontrano mentalità, progetti politici, interessi economici; eppure noi dobbiamo continuare a farle nostre”. Attraverso il proprio sito e la rivista Desk, l’Ucsi porta avanti una riflessione su grandi temi monografici: “Lavoro degno, giustizia riparativa, migrazione in chiave inclusiva, città” i temi già trattati, spiega la presidente annunciando che per il prossimo numero in uscita a giugno è stata commissionata ad un autorevole centro di ricerca un’indagine “sulle parole della coesione o della disgregazione sociale attraverso i socia media”. “Quel numero – conclude De Luca – lo offriremo al Pontefice in occasione dell’udienza che ci ha concesso a settembre per i nostri 60 anni”.

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