Iran: Msf, continua l’assistenza medica dopo le alluvioni

A quasi due mesi dalle violente inondazioni che hanno colpito le aree lungo il fiume Kashkan, nella provincia di Lorestan nell’Iran occidentale, la vita sta tornando alla normalità nella città di Pol-e Dokhtar. Anche i quartieri più danneggiati sulla riva orientale del fiume sono stati ripuliti dalla maggior parte del fango e dalle macerie ed è iniziata la ricostruzione di alcune case e negozi. Sono riprese anche alcune attività sanitarie, mentre le équipe di Medici senza frontiere (Msf) forniscono cure mediche alla popolazione di cinque villaggi a nord della città, in collaborazione con il Ministero della Salute locale. Secondo quanto riporta Msf, “nonostante i lavori interi tratti di asfalto e tutti i ponti principali sono andati distrutti, mentre nei pochi villaggi colpiti direttamente dalle piogge, alcuni abitanti vivono in tende e dipendono dalle distribuzioni di cibo e acqua”. A quindici chilometri a nord di Pol-e Dokhtar, gli aiuti sanitari vengono portati a piedi ogni settimana da una équipe di Msf costretta ad attraversare un nuovo ponte di corda sul fiume Kashkan per raggiungere il villaggio di Paran Parvis. Gli abitanti “sono completamente isolati a causa della distruzione dei ponti, che li ha tagliati fuori dalla rete stradale principale. Così nessun medico è più riuscito a recarsi qui dal centro sanitario più vicino, come facevano settimanalmente prima delle inondazioni”. Difficili da raggiungere restano anche i villaggi di Vareh Zard e Khersdar Softla, quello di Baba Zayd è stato completamente devastato dalle piogge. “Nonostante il miglioramento generale della situazione, alcune popolazioni restano vulnerabili mentre altre non hanno ancora accesso all’assistenza medica di base. Le équipe di Msf restano impegnate nel fornire assistenza medica e a continuare a valutare eventuali bisogni nella regione”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo