Europa: card. Parolin, “continuare a dialogare per costruire l’Europa che tutti vogliamo”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Continuare a dialogare per costruire l’Europa che tutti vogliamo”, di fronte alle “tendenze di ripiegamento su se stessi, di messa in discussione di quello che diciamo è il progetto europeo”. È l’auspicio del card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, espresso a margine della cerimonia di consegna del Premio internazionale “Economia e società”, svoltasi oggi a Roma presso il Palazzo della Cancelleria. “Io sarei per una visione positiva e incoraggiante”, ha affermato in merito al futuro dell’ Unione europea, dopo i risultati delle elezioni di domenica: “Nel senso di dire: questa è la realtà, però possiamo costruire ancora”. “Credo che a usare i simboli religiosi per manifestazioni di parte come sono i partiti c’è il rischio di abusare di questi simboli”, ha ribadito il cardinale rispondendo alle domande sul vicepremier Salvini: “Quindi credo che da parte nostra non possiamo rimanere indifferenti di fronte a questa realtà”. “Dialogare”, l’imperativo, sulla scorta di quanto invita a fare il Papa: “Dialogo si fa soprattutto con quelli che non la pensano come noi e con i quali abbiamo qualche difficoltà e qualche problema. Io sono di questo parere, anche con Salvini si deve dialogare”. Quanto all’imminente viaggio in Romania, Parolin ha affermato che “starà lì per proporre il programma che sta nel motto, cioè camminare insieme. Soprattutto con la sua presenza nel santuario mariano, l’invito è superare le divisioni, anche storiche, che ci sono state per trovare quello che ci accomuna”. Ad una domanda sul caso McCarrick, il segretario di Stato Vaticano ha ribadito: “La Santa Sede ha già detto che sta facendo questa indagine, riprendendo tutta la documentazione che riguarda il caso, e che una volta concluso questo lavoro ci sarà una dichiarazione”.

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