Notizie Sir del giorno: messaggio Giornata migrante e rifugiato, elezioni europee, Fca-Renault, terremoto in Perù, ufficio legalità e dignità umana a Potenza

Papa Francesco: “migranti, rifugiati, sfollati e vittime della tratta emblema dell’esclusione”. “Cultura dello scarto” è “declino morale”

“Conflitti violenti e vere e proprie guerre non cessano di lacerare l’umanità; ingiustizie e discriminazioni si susseguono; si stenta a superare gli squilibri economici e sociali, su scala locale o globale. E a fare le spese di tutto questo sono soprattutto i più poveri e svantaggiati”. È l’analisi geopolitica con cui si apre il Messaggio del Papa per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, in programma il 29 settembre sul tema: “Non si tratta solo di migranti”. “Le società economicamente più avanzate sviluppano al proprio interno la tendenza a un accentuato individualismo che, unito alla mentalità utilitaristica e moltiplicato dalla rete mediatica, produce la ‘globalizzazione dell’indifferenza’”, il grido d’allarme di Francesco, secondo il quale “in questo scenario, i migranti, i rifugiati, gli sfollati e le vittime della tratta sono diventati emblema dell’esclusione perché, oltre ai disagi che la loro condizione di per sé comporta, sono spesso caricati di un giudizio negativo che li considera come causa dei mali sociali”. “L’atteggiamento nei loro confronti rappresenta un campanello di allarme che avvisa del declino morale a cui si va incontro se si continua a concedere terreno alla cultura dello scarto”, il monito del Papa: “su questa via, ogni soggetto che non rientra nei canoni del benessere fisico, psichico e sociale diventa a rischio di emarginazione e di esclusione”. (clicca qui)

Elezioni europee: nel nuovo emiciclo avanzano Verdi, Liberali ed euroscettici. Maggioranza pro Ue

(Bruxelles) Al Parlamento europeo continuano ad affluire i dati delle elezioni svoltesi fra il 23 e il 26 maggio nei 28 Stati membri per il rinnovo dell’assemblea comunitaria. Stando alle ultime proiezioni sulla composizione del nuovo Parlamento europeo, diffuse in mattina a Bruxelles, basate su risultati finali o parziali in 26 Paesi e su sondaggi in altri 2, si conferma una maggioranza ampia di partiti pro Ue, e una rafforzata ma minoritaria presenza di deputati “euroscettici”. Su 751 seggi totali, i Popolari si attestano a 182 deputati, i Socialisti e democratici a 147; le prime due storiche forze politiche dell’assemblea escono “dimagrite” da queste elezioni. Salgono invece a 109 seggi i Liberaldemocratici, forti del buon numero di deputati della coalizione francese che si ispira al presidente Macron. Avanzata significativa dei Verdi, 69 seggi, con grande apporto di tedeschi, francesi e britannici. Sommando le forze – pur diverse tra loro – considerate “europeiste” (popolari, socialdemocratici, liberali ed ecologisti) si arriva a 507 seggi. I Conservatori si fermano a 59 (molti dei quali polacchi), Enf (con la Lega e Le Pen) 58 seggi, Efdd (con i pentastellati e i Brexiteers di Farage) 54. I deputati della Sinistra unitaria scendono a 34; infine 35 i seggi di partiti o deputati non ancora affiliati. (clicca qui)

Elezioni europee: mons. Hollerich (Comece), “il populismo in Europa non è la risposta alla crisi politica”

“Il populismo in Europa non è la risposta alla crisi politica”. Lo afferma mons. Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo e presidente della Comece (Commissione delle Conferenze episcopali della Comunità europea), in un’intervista al Sir a proposito del voto europeo e del “gran numero di populisti – dice – ma non abbastanza grande per bloccare il Parlamento. Questo dato obbligherà gli altri partiti a fare una buona politica per la gente. I populisti hanno vinto grandemente in qualche Paese ma in altri Paesi sono diminuiti. Se prendiamo in considerazione i Paesi Bassi, la Danimarca, l’Austria, vediamo che c’è stata una attitudine diversa”. Rispetto ai temi che hanno condizionato il voto italiano, il presidente Comece ritiene che siano stati principalmente la situazione economica e le migrazioni: “Penso che il populismo sia stato scelto per la migrazione. L’Europa ha lasciato l’Italia da sola. Si è parlato della solidarietà come uno dei principi fondanti dell’Europa. Ma l’Accordo di Dublino non ha funzionato, lasciando l’Italia e la Grecia da sole ad affrontare questa realtà. Non si può costruire l’Europa così. I partiti della futura maggioranza dovranno capirlo”. (clicca qui)

Elezioni europee: p. Poquillon (Comece), “guardare le politiche e non la bandiera o il rosario che sono branditi”

“Un nuovo Parlamento è come una nascita, che porta sorprese: bisogna vedere come si strutturerà la vita del Parlamento e la Chiesa cercherà di accompagnare le persone che hanno accettato questa responsabilità. Dovranno fare delle scelte e le scelte implicano rinunce. Non si potrà andare avanti come fatto fino ad ora, ci sarà bisogno di nuove iniziative: i cinque prossimi anni saranno appassionanti ma non necessariamente comodi”. Lo afferma padre Olivier Poquillon, segretario generale della Comece (Commissione delle Conferenze episcopali della Comunità europea), in un’intervista al Sir commentando il voto con il quale i cittadini dell’Ue hanno rinnovato l’Europarlamento. Parlando dell’impegno dei cattolici nelle istituzioni, p. Poquillon invita “a fare attenzione a non confondere l’imballaggio con il prodotto. Si giudica l’albero dai frutti, dice il Vangelo. Quindi si tratta di guardare le politiche e non la bandiera o il rosario che sono branditi. Ci sono vittorie che si raggiungono ‘per’ qualcosa oppure ‘contro’ qualcuno. Il metro di valutazione è il Vangelo che non si può tagliare a pezzi, ma va preso tutto insieme, anche nei suoi aspetti che scomodano”. (clicca qui)

Fca-Renault: proposta di fusione per un colosso da 8,7 milioni di veicoli. Previste sinergie produttiva miliardarie

Potrebbe essere una società al 50% fra Fca e Renault il risultato della proposta di fusione che fra ieri e oggi è partita da Torino alla volta di Parigi e che, per ora, sta raccogliendo consensi sia dal sistema economico che da quello politico e soprattutto dai lavoratori. La proposta elaborata dal Lingotto – e contenuta in una “lettera non vincolante” – prevede la creazione di una società detenuta per il 50% dagli azionisti di Fca e per il 50% dagli azionisti di Groupe Renault. Un’organizzazione paritetica con una maggioranza di consiglieri indipendenti. Il meccanismo proposto segue scrupolosamente il vincolo della pariteticità: gli azionisti di ciascuna società riceverebbero una quota azionaria equivalente nella Società risultante dalla fusione. L’aggregazione verrebbe effettuata come operazione di fusione sotto una capogruppo olandese che sarà quotata a Milano, Parigi e New York. Ciò che più conta, tuttavia, sono le sinergie possibili dal punto di vista produttivo calcolate da Fca in oltre 5 miliardi di euro all’anno che si aggiungerebbero a quelle già presenti in Renault-Nissan-Mitsubishi. Il risultato di tutta l’operazione, che Torino vorrebbero rapida ma che tale non sarà, porterebbe alla creazione del terzo gruppo automobilistico al mondo con 8,7 milioni di veicoli venduti. Per ora le Borse approvano. E, mentre l’ad di Fca, Mike Manley, in una lettera ai dipendenti ha spiegato l’operazione, oggi pressoché tutti i rappresentanti dei lavoratori hanno dato fiducia al Lingotto, seppur precisando di voler capire meglio e chiedendo il mantenimento dell’occupazione. (clicca qui)

Terremoto in Perù: mons. Cabrejos (presidente vescovi), “vicinanza, fraternità e umanità”

Ha provocato la morte di almeno una persona e numerosi crolli e danni il terremoto che nelle prime ore della giornata di ieri (ora locale) ha colpito la zona amazzonica del Perù, nelle regioni di Loreto e Cajamarca. L’epicentro della violenta scossa, (7,5 o 8 della scala Richter, secondo diverse rilevazioni), ha interessato la riserva naturale di Pacaya-Samiria, nei pressi del municipio di Lagunas (Loreto). La scossa si è sentita in modo molto forte in gran parte del Paese e anche in Ecuador, Colombia e Brasile. Attraverso il suo profilo Twitter, il presidente della Conferenza episcopale peruviana, mons. Miguel Cabrejos, ha espresso vicinanza alle popolazioni coinvolte, chiedendo che le iniziative di aiuto e solidarietà “facciano rivivere il messaggio di Gesù tra noi: vicinanza, fraternità e umanità”. (clicca qui)

Diocesi: Potenza, nasce l’ufficio per la legalità e la dignità umana

Nasce nell’arcidiocesi di Potenza il nuovo Ufficio per la legalità e la dignità umana. Sarà presentato in episcopio il 31 maggio, alle 10, dall’arcivescovo mons. Salvatore Ligorio. Con lui, il responsabile dell’ufficio don Marcello Cozzi, il responsabile della pastorale diocesana don Antonio Savone e il vicario generale diocesano don Vito Telesca. È la prima volta che questo servizio si sviluppa in una diocesi italiana. Monitorerà fenomeni di corruzione, usura, estorsioni, manifestazioni varie di malaffare, tratta degli esseri umani, ma anche nuove dipendenze ed emergenze ambientali. Tre le azioni concrete: accompagnamento e sostegno delle vittime, attraverso primo ascolto, accompagnamento alle autorità giudiziarie e alle associazioni, consultori o altre realtà di riferimento già presenti sul territorio e sostegno di figure professionali specialistiche. La seconda azione è la formazione con l’analisi dei fenomeni e la divulgazione di documenti. (clicca qui)

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