Dire: i titoli e il tg politico

(DIRE-SIR) – Ecco i titoli e il tg politico della Dire. Anche su www.dire.it e www.agensir.it.

Conte convoca vertice, Salvini chiede la svolta del fare

Tensione nel governo gialloverde il giorno dopo il voto che ha visto la Lega balzare al 34 per cento e i Cinque Stelle precipitare al 17. Matteo Salvini rinnova la lealtà verso gli alleati Cinque Stelle ma chiede di imprimere una svolta nell’attività dell’esecutivo. Gli elettori ci hanno detto “Andate e fate”, spiega in conferenza stampa dettando l’agenda dei prossimi giorni, dalla Flat tax alla Tav, all’autonomia rafforzata. Anche Luigi Di Maio è pronto a ripartire, con un vertice di maggioranza richiesto al presidente Giuseppe Conte. Di Maio non si dimetterà, anzi prepara la riorganizzazione. Giorgia Meloni chiede a Salvini di staccare la spina all’esecutivo.

Pd prepara l’alternativa, Zingaretti: ripartiamo

Il governo è “più fragile”, più caratterizzato dall’estrema destra di Salvini. Il Pd deve tenersi pronto e organizzare l’alternativa. All’indomani delle europee i Democratici serrano le fila e chiamano a raccolta “forze sociali e civiche” per la costruzione di una coalizione in tempi relativamente brevi. Per il Pd le europee rappresentano un punto di ripartenza, con un incremento del 4 per cento rispetto alle politiche. Pd e Verdi, spiega Nicola Zingaretti, rappresentano oggi il 28 per cento. “Saremo aperti a tutti quelli che vedono il pericolo di una destra che avanza”, assicura il segretario.

Fusione Fca-Renault, sindacati vogliono garanzie

Fca ha presentato a Renault una proposta di fusione al 50 per cento. L’unione tra i due gruppi creerebbe il terzo costruttore al mondo di autovetture in grado di vendere ogni anno circa 8,7 milioni di veicoli. In prospettiva, Fiat Chrysler potrebbe entrare anche nell’alleanza dei francesi con la Nissan. Il Lingotto garantisce che l’operazione non comporta la chiusura degli stabilimenti ma i sindacati restano in guardia. La segretaria della Cisl, Annamaria Furlan, vede una opportunità nella fusione ma chiede all’azienda la garanzia dell’occupazione.

Vescovi: senza appello del Papa risultati peggiori

Senza gli appelli del Papa all’accoglienza il risultato sarebbe stato peggiore. Mons. Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo e presidente dei vescovi europei, analizza i risultati delle elezioni europee, come riporta il Sir. “È vero che in alcuni Paesi i populisti hanno vinto ma in altri hanno perso, soprattutto dove hanno avuto responsabilità di governo. La gente ha visto che una cosa sono le parole e un’altra è la realtà”, ha sottolineato il presidente delle Conferenze episcopali europee.

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