Giornata del sollievo: domani al Gemelli una tavola rotonda e la consegna del premio “Fabrizio Frizzi” a Flavio Insinna

Domani, nella hall del Policlinico Gemelli di Roma sarà celebrata la Giornata nazionale del sollievo, organizzata dalla Fondazione nazionale Gigi Ghirotti. Il Gemelli partecipa all’evento – in collegamento con le camere di degenza grazie ad un circuito interno – con una serie di iniziative per stare vicino ai pazienti e alleviare la loro sofferenza anche con l’omaggio di una rosa offerta da Confragricoltura, che ha coinvolto i floricultori di Napoli offrendo per i pazienti del Gemelli 1500 rose. Si inizierà alle 9 con la s. messa presieduta da mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’università Cattolica, subito dopo i saluti di Vincenzo Morgante, presidente della Fondazione Ghirotti, di Guido Carpani (ministero della salute), Giovanni Raimondi (Fondazione Gemelli) e Rocco Bellantone (facoltà di medicina dell’università Cattolica). Seguiranno le testimonianze di sollievo con l’intervento del professore Vincenzo Valentini, direttore del Gemelli Art, che quest’anno ha ricevuto il premio Gerbera d’Oro “per l’impegno del Gemelli Art per l’umanizzazione dell’esperienza di cura”. Spazio quindi alla tavola rotonda dal titolo “Testimonianze di sollievo”, con gli interventi delle associazioni di volontariato operanti all’interno del Gemelli, dei “Ragazzi del sollievo” e tra le voci del mondo dello spettacolo quella di Rita Forte, degli attori Sebastiano Somma e Michele Ginestra, di Beatrice Fazi, Eleonora Gaggero e Lorena Bianchetti. Alle 12 la consegna del premio “Fabrizio Frizzi”, istituito l’anno scorso dalla Fondazione Ghirotti, a Flavio Insinna. Il premio viene assegnato ogni anno a un artista che si è distinto per la propria umanità quale ambasciatore di sollievo. Seguirà la premiazione del concorso “Un ospedale con più sollievo” rivolto agli alunni delle scuole dell’infanzia, a quelli delle scuole di livello primario, di livello secondario di primo e secondo grado, agli studenti universitari ed a bambini e ragazzi che ricoverati in ospedale, continuano comunque a frequentare le scuole di ogni ordine e grado presso le strutture ospedaliere.

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