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Svezia: abusi, dichiarazione Chiese cristiane. “Conoscenza, prevenzione strategica e sforzo consapevole per creare ambienti di qualità”

“Le attività della Chiesa devono essere luoghi sicuri in cui ogni persona è rispettata. Eppure, è un dato di fatto che abusi e molestie possono avvenire – e avvengono – nelle Chiese e in altri contesti cristiani”. Per questo i leader delle 17 Chiese che compongono il Consiglio cristiano in Svezia hanno deciso di tornare sul tema degli abusi, in una dichiarazione pubblicata oggi e che offre alcune indicazioni in riferimento all’estate imminente e alle attività che vengono organizzate per i giovani e i bambini. “Possiamo ridurre al minimo il rischio di abusi sessuali e molestie attraverso la conoscenza, la prevenzione strategica e uno sforzo consapevole per creare ambienti di qualità”, indica il testo. Tra i “fattori” di rischio sono la “presenza di rapporti di potere sbilanciati” o un contesto a maggioranza maschile o in cui domina la leadership maschile. Se la “prossimità fisica ed emotiva può essere bella e importante”, occorre “comprendere i confini dell’altro” e avere “un atteggiamento rispettoso”. “La percezione che in un dato contesto ci sia tolleranza per il sessismo aumenta il rischio di abuso”. Occorre inoltre “informare su come e a chi deve essere segnalato l’abuso”. E infine occorre avere il coraggio di “ascoltare, parlare e essere scomodi” per contrastare la “cultura del silenzio” che ha circondato gli abusi. Tra i consigli pratici: informare all’inizio di un’attività che esiste tolleranza zero e chi è il responsabile a cui rivolgersi per avere aiuto; svolgere regolarmente una formazione preventiva con dipendenti e volontari.

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