Elezioni europee: cresce interesse dei media per il Parlamento. Il 26 maggio Sir in diretta da Bruxelles per la notte elettorale

Il numero medio mensile di articoli su carta stampata e online riguardo il Parlamento europeo o gli europarlamentari è più che triplicato tra il 2014 e l’aprile 2019. Secondo dati diffusi dal Parlamento stesso, nel 2014 erano comparsi una media di 4.719 articoli al mese, mentre nei primi mesi del 2019, quindi in piena campagna elettorale, la media è stata di 13.293, con la produzione online doppia di quella dei media tradizionali. Il trend è sempre stato in crescita nei 5 anni della legislatura che si sta chiudendo, con un aumento già nel 2016 (6.072) e nel 2017 (7.002), che si è intensificato nel 2018 (9.186), per impennarsi in questi mesi (e i dati non comprendono il conteggio dei pezzi di maggio). Quanto alle televisioni, il raffronto dei dati tra 2014 e 2018 non mostra grandi differenze: 81.525 sono stati i servizi su Parlamento o parlamentari nel 2014 e 81.835 nel 2018, con un calo in mezzo, che ha avuto il suo minimo nel 2016 con 66.251 servizi. L’interesse mediatico in crescita è confermato dal fatto che agli iniziali mille posti che il Parlamento europeo aveva riservato per i giornalisti per seguire a Bruxelles la notte elettorale del 26 maggio, ne sono stati aggiunti in questi ultimi giorni altri 200. Per smaltire le domande dei giornalisti il team per gli accrediti ha dovuto prolungare i termini previsti per presentare le richieste sul nuovo portale, avviato proprio in vista delle elezioni e che diventerà la via di accesso ordinaria per i professionisti dell’informazione che vorranno seguire i lavori delle istituzioni Ue. La squadra del Sir si è accreditata e sarà a Bruxelles la notte del 26 maggio per seguire in diretta la formazione del nuovo Parlamento.

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