Festival sviluppo sostenibile: Visco (Banca d’Italia), “anche il mondo della finanza deve dare il suo contributo”

“La transizione verso un’economia a bassa emissione di carbonio è necessaria” e se il settore finanziario, le banche, le autorità di vigilanza non possono supplire alle scelte politiche indispensabili, possono però “svolgere un ruolo importante per favorire tale processo”. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, intervenendo all’evento inaugurale del Festival dello sviluppo sostenibile, promosso dall’Asvis e in corso a Roma. “Nel nostro Paese – ha rilevato Visco – l’interesse espresso dai risparmiatori è significativo” ma l’offerta di prodotti di finanza sostenibile (Esg, environmental-social-governance) “non è ancora sufficiente” e quindi “una maggiore consapevolezza degli intemediari finanziari è nel loro stesso interesse”. Il governatore ha spiegato che anche la Banca d’Italia “ha adottato una strategia d ‘investimento che integra considerazioni Esg nel proprio portafoglio azionario” e questo è avvenuto in due direzioni. Da un lato “esclude investimenti in titoli emessi da società che operano prevalentemente in settori non conformi al Global Compact delle Nazioni Unite”; dall’altro “privilegia i titoli delle società che mostrano le valutazioni migliori sotto il profilo Esg”. Visco ha sottolineato che gli investimenti di finanza sostenibile “non penalizzano la redditività”, ma portano “vantaggi competitivi” dovuti a vari fattori, tra cui la spinta all’innovazione e la riduzione dei “rischi reputazionali”. Allargando il discorso dal piano finanziario a quello più generale, il Govenatore ha sostenuto che “una crescita stabile, equa ed inclusiva non può essere solo responsabilità del settore pubblico”, a cui spetta soprattutto definire “una cornice regolamentare moderna ed efficace” e fornire “incentivi appropriati per nuovi investimenti”.

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