Droga: Cnca, 152 servizi di riduzione del danno, soprattutto al Nord. Nessuno in Basilicata, Sicilia, Sardegna

In Italia sono 152 i servizi di riduzione del danno (Rdd) e limitazione dei rischi (Ldr) rivolti a chi fa uso di droghe. Lo rivela una ricerca promossa dal Cnca (Coordinamento nazionale comunità di accoglienza) insieme al Coordinamento italiano case alloggio Hiv/Aids (Cica) e all’Arcigay. L’indagine è stata presentata oggi a Roma in occasione del seminario “La strada diventa servizio.  La riduzione del danno come diritto” che rientra nel progetto “Pas – Principi attivi di salute”, promosso dalle stesse realtà (con il Cnca come capofila), finanziato dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, avviato il 26 giugno 2018 e della durata di 18 mesi. Sono diverse le tipologie di servizio di riduzione del danno censite nella ricerca, che si riferisce al periodo 1° gennaio-31 dicembre 2017. Le principali sono: unità mobili in contesti di consumo e spaccio (come nella zona di Rogoredo), drop in (luoghi a bassissima soglia dove si può anche fare una doccia e dormire, rivolti soprattutto a un’utenza marginale, spesso senza dimora), unità mobili per grandi eventi (festival musicali, rave, free party, eventi in discoteca), unità mobili nei luoghi del divertimento giovanile (bar, pub, piazze, luoghi di ritrovo). Dei 152 servizi censiti, 37 erano attivi in Emilia Romagna, 26 in Lombardia, 22 in Piemonte, 15 nel Lazio, 13 in Toscana, 9 in Umbria. Nel sud Italia sono stati rilevati 6 servizi in Campania, 2 in Puglia e 1 in Calabria. Nessun servizio è stato rilevato in Basilicata, Sicilia e Sardegna.

 

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