Celam: conclusa assemblea generale. Fedeltà al Papa e opzione preferenziale per i poveri. Revisione dell’organismo ecclesiale

Il Consiglio episcopale latinoamericano (Celam), che oggi giunge al termine della propria assemblea generale a Tegucigalpa (Honduras), ha diffuso ieri un Messaggio al popolo di Dio, firmato dalla nuova presidenza dell’organismo ecclesiale che rappresenta le 22 Conferenze episcopali dell’America Latina e del Caribe, e intitolato “Camminando nella fede e in fraternità solidale”. Nel testo si riafferma anzitutto la “comunione e adesione filiale a Papa Francesco, in modo speciale in questi tempo nei quali alcuni gruppi e interessi particolari rigettano la sua missione come Pastore universale della Chiesa cattolica. La nostra adesione al Papa si concretizza nel rispondere con l’annuncio del Vangelo alle nuove sfide che sorgono in questo cambiamento d’epoca, cercando di promuovere una società più giusta e solidale, a partire dall’opzione preferenziale per i poveri, come Chiesa in uscita, che cammina verso il Regno definitivo. Sempre agiremo in fedele adesione alla persona del successore di Pietro”. Un impegno, quello del Celam che verrà portato avanti attraverso le linee pastorali per il prossimo quadriennio approvate in precedenza, le quali prevedono una profonda revisione della stessa struttura dell’organismo ecclesiale. Di conseguenza, non si è steso un Piano pastorale strutturato e organico e non sono state rinnovate le commissioni ed eletti i responsabili. Otto vescovi sono stati invece incaricati di elaborare un progetto di ristrutturazione del Celam.

L’assemblea ha approvato alcune linee d’azione, nelle quali si prevedono numerosi impegni: di carattere generale, per un’autentica conversione secondo quanto previsto dalla Conferenza di Aparecida e dal magistero di Papa Francesco; di carattere strutturale, con una profonda revisione dell’assetto del Celam, chiamato a vivere realmente la sinodalità, ad avere rapporti più stretti con le Conferenze episcopali, ad avere strutture più partecipative e meno clericali; di carattere ecclesiale, come una più ampia visione di missione e un’attenzione per la formazione di leader, soprattutto nel campo della dottrina sociale; di carattere politico, con l’attenzione alla formazione di nuovi leader cristiani e con l’allarme per l’indebolimento delle democrazie in molti contesti.
L’assemblea si è trovata inoltre d’accordo nell’iniziare a pensare alla celebrazione della sesta Assemblea generale dell’Episcopato latinoamericano e del Caribe.

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