Morte improvvisa: Ospedale Bambino Gesù, un’unità mobile per gli screening nelle scuole

Un’unità mobile attrezzata, con a bordo i tecnici di Cardiologia e Aritmologia dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, per effettuare screening elettrocardiografici nelle scuole primarie di Roma e del Lazio. L’iniziativa rientra nel progetto di prevenzione e sensibilizzazione “Una questione di cuore”, avviato dall’Ospedale della Santa Sede fin dal 2013 con il sostegno della onlus “La stella di Lorenzo”.
Il nuovo mezzo è stato messo a disposizione dei sanitari del Bambino Gesù grazie ai fondi raccolti dall’associazione nata per volontà dei genitori di Lorenzo Fabbri, un ragazzo di 19 anni mancato improvvisamente nel 2012 a seguito di un malore. Grazie a quest’unità mobile, dotata di attrezzature d’avanguardia, gli studenti possono essere monitorati direttamente a bordo senza la necessità di effettuare i tracciati elettrocardiografici in classe, come accadeva fino a poco tempo fa.
In tutto saranno circa 3mila gli studenti coinvolti che, a bordo del mezzo, effettueranno gli esami elettrocardiografici, i cui risultati saranno consegnati al termine di ogni singolo periodo di osservazione.
“Il progetto sullo screening è in continua evoluzione – spiega Fabrizio Drago, responsabile dell’Unità operativa di Cardiologia e Aritmologia pediatrica del Bambino Gesù – e vorremmo creare un vero e proprio modello, da esportare su scala nazionale. Un po’ come avviene con successo da anni in altri Paesi come in Giappone, che sul tema della prevenzione ha compiuto passi da gigante. Grazie alla collaborazione la onlus ‘La Stella di Lorenzo’, in questi anni abbiamo individuato in alcuni bambini la presenza di anomalie elettrocardiografiche rivelatrici di malattie cardiache a potenziale rischio di sincope e/o morte cardiaca improvvisa. Tramite questo screening sono state inoltre rilevate anche altre problematiche cardiache di cui i genitori non erano a conoscenza”.

Dal 2013 ad oggi l’iniziativa degli screening cardiologici nelle scuole ha consentito di effettuare 12.768 tracciati elettrocardiografici su pazienti di età compresa tra i 3 e i 13 anni in oltre 20 istituti scolastici di Roma e del Lazio.
“L’ambulatorio mobile – commenta il presidente de ‘La Stella di Lorenzo’, Maurizio Fabbri – è un grande passo avanti verso una maggiore efficienza del progetto. Tutto ciò è stato possibile solo grazie all’aiuto che abbiamo ricevuto e continuiamo a ricevere dai nostri sostenitori, che ci hanno permesso di reperire i fondi necessari per questo importante investimento. Ora il raggio di azione della onlus non rimarrà più confinato alle scuole, ma potrà estendersi nello spazio e nel tempo, coinvolgendo altre strutture sul territorio, tra cui centri commerciali e sportivi, durante i periodi di chiusura delle scuole”.

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