Fondazioni di origine bancaria: Guzzetti (Acri), “motori di coesione e innovazione sui territori” per “sviluppo solidale e inclusivo”

“In una società in cui sembrano prevalere gli egoismi piuttosto che la solidarietà, in cui viene esaltato l’individuo a discapito della collettività, è fondamentale praticare e insegnare ancora il valore dello stare insieme. Le sfide di questi tempi, come quella sul clima, ce lo stanno insegnando: dobbiamo tener vivo il senso di comunità e valorizzare il protagonismo di chi si impegna per il bene comune per la propria comunità o per l’intero pianeta”. Così il presidente di Acri, Giuseppe Guzzetti, a conclusione del convegno “Esperienze di comunità, esercizi di democrazia. Il ruolo delle Fondazioni a vent’anni dalla Legge Ciampi”, organizzato oggi a Roma da Acri in occasione della ricorrenza del ventennale dalla promulgazione della cosiddetta “Legge Ciampi” (legge n. 461/98 e d.lgs. n. 153/99), che regolamenta l’attività delle Fondazioni di origine bancaria. L’iniziativa ha ricevuto la medaglia del presidente della Repubblica. “Qualcuno – ha proseguito Guzzetti – immagina il progresso come la capacità di produrre di più in un minor tempo, ma questo principio va messo in discussione in maniera radicale, per immaginare e rivendicare un futuro in cui la maggior parte delle persone possa vivere in dignità, sviluppando a pieno il proprio potenziale. Nei due decenni trascorsi dall’entrata in vigore della Legge Ciampi le Fondazioni di origine bancaria sono state motori di coesione e di innovazione sui loro territori, hanno stimolato e accompagnato la crescita del Terzo settore, la partecipazione e il protagonismo delle comunità, contribuendo così fattivamente alla vita democratica del Paese. Le Fondazioni non si fermano qui. Insieme alle comunità, continueranno a lavorare sui territori per uno sviluppo solidale e inclusivo”. Al convegno sono intervenuti, fra gli altri, Alberto Quadrio Curzio, presidente emerito Accademia nazionale dei lincei; Franco Bassanini, presidente Fondazione Astrid; Ugo De Siervo, presidente emerito Corte costituzionale; Massimo Tononi, presidente Cassa depositi e prestiti.

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