Celam: assemblea generale a Tegucigalpa. La sinodalità al centro degli interventi del card. Ouellet e di mons. Cabrejos

Si sta incentrando soprattutto sulla dimensione della sinodalità l’assemblea generale del Consiglio episcopale latinoamericano (Celam), che si concluderà domani a Tegucigalpa. Tra gli interventi in assemblea da segnalare quello del card. Marc Ouellet, presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina, che ha sottolineato come proprio la sinodalità sia “essenziale alla vita della Chiesa” e che essa deriva dalla dignità di essere figli di Dio e fratelli. La sinodalità, inoltre, ha messo in evidenza il porporato, si dà a partire dalla comunione con Cristo, che porta a vincoli di fraternità.
La sinodalità è stata al centro anche dell’omelia del nuovo presidente del Celam, mons. Héctor Miguel Cabrejos Vidarte, durante la messa da lui presieduta. Al suo fianco c’erano i due nuovi vicepresidenti, i cardinali Odilo Pedro Scherer e Leopoldo Brenes. Mons. Cabrejos ha messo in luce che la “sinodalità è necessaria”, così come la comunione nella Chiesa, perché la missione porti frutto.
Durante la giornata si è parlato delle priorità pastorali che devono dare vita alla “Proposta Celam 2033”, non escludendo una ristrutturazione dello stesso organismo ecclesiale, per consentire alle Conferenze episcopali latinoamericane di avere un supporto sempre più adeguato nell’azione ecclesiale, pastorale e di evangelizzazione.

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