Società: da domani a Taranto la Biennale della Prossimità, per la prima volta nel Mezzogiorno

Enti locali, amministrazioni pubbliche, imprese, fondazioni, comitati spontanei, associazioni di volontariato, terzo settore e, soprattutto, tanti cittadini che insieme hanno già realizzato nelle loro realtà esperienze di prossimità, cioè di vicinanza all’altro, ai luoghi, alla propria o altrui comunità. Dopo Genova e Bologna, la Biennale della Prossimità arriva per la prima volta nel Mezzogiorno, a Taranto, dal 16 al 19 maggio. Confluiranno nelle vie della Città vecchia 180 eventi organizzati da 160 associazioni provenienti da tutta Italia, dal Piemonte alla Sicilia: una cinquantina di iniziative artistiche, altrettante di intrattenimento e animazione territoriale, decine e decine di attività sportive, workshop, corner tematici, giochi e racconti di esperienze. Vastissimi i temi: dal cibo ai giovani, dalla povertà alla salute, dalla comunità alla valorizzazione dei luoghi, passando per il lavoro, l’ambiente, l’housing, i migranti, la cittadinanza attiva, l’ecosostenibilità e l’innovazione civica. Un lavoro di più di un anno per l’organizzazione che vede in sinergia, tra gli altri, il Comune di Taranto, il Centro servizi volontariato Taranto, la Regione Puglia, la Compagnia di San Paolo, l’arcidiocesi di Taranto, l’Università di Bari, con il Dipartimento jonico di sistemi giuridici, la Marina militare, la Fondazione con il Sud, la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. “Abbiamo scelto Taranto – ha spiegato ai giornalisti Daniele Ferrocino, co-direttore della Biennale – perché è già ricchissima di esperienze di prossimità, a dispetto di quello che talvolta arriva all’esterno. L’invito è venire, esserci, perché la prossimità è anche bellezza, gioia, convivialità, festa e voglia di stare insieme superando le criticità che ci sono, facendo rete. Noi cercheremo di lanciare dei semi, con l’auspicio che le comunità locali li facciano crescere e germogliare. Ci saranno oltre 40 ore di dibattiti, quasi 400 artisti coinvolti e una cena di strada nella Città vecchia, a cui si prevede parteciperanno non meno di 700 persone”. L’intero programma delle giornate è disponibile sul sito ufficiale della biennale.

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