Migranti: Medu, V Rapporto dalla Piana di Gioia Tauro. Tripodi (sindaco S. Ferdinando), “occorre programmazione nuova del territorio” per “investire in accoglienza”

“Le piccole comunità come le nostre progrediscono quando sono capaci di respingere i sentimenti dell’odio e i risentimenti e sono capaci di investire nell’accoglienza”. Lo ha detto Andrea Tripodi, sindaco di San Ferdinando, nella sala consiliare del comune reggino, in occasione della presentazione del V Rapporto dalla Piana di Gioia Tauro, “Terraingiusta”, di Medici per i diritti umani (Medu), dedicato ai migranti. “Anche nei nostri paesi, anche nella Piana di Rosarno ci sono fenomeni di grave lacerazione sociale. Nel momento in cui siamo chiamati a governare questo fenomeno avvertiamo l’affanno di una gestione emergenziale, che ci impedisce di creare situazioni più dignitose di vita anche per i nostri ospiti migranti”. Da qui, ha proseguito Tripodi, “nasce l’esigenza della buona politica, capace di coniugare l’idealità con la concretezza delle soluzioni, capace di ascoltare il lamento dei migranti e di realizzare un ripensamento critico della Piana”. Per Tripodi, occorre “una programmazione nuova del territorio, perché ne vengano utilizzate tutte le risorse iniziando da una utilizzazione polifunzionale della realtà portuale di Gioia Tauro, una delle più importanti del Mediterraneo”. Il primo cittadino auspica “una programmazione che ponga al suo centro il lavoro, che ha quella energia tellurica capace di liberare nuove energie e spazzare via le logiche parassitarie e mafiose presenti anche qui da noi”. “Questo – ha concluso – può diventare condizione di integrazione e di nuova cittadinanza anche per i nostri migranti”.

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