Pastorale salute: mons. Russo (Cei), “la ‘comunità sanante’ sempre pronta accanto al prossimo”

“La ‘comunità sanante’ è capace di interrogarsi, pronta sempre dove è il prossimo”. Lo ha detto mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, in apertura della sessione plenaria del convegno nazionale della pastorale della salute, in corso a. “La Chiesa sa che è suo dovere continuare a proporre a chiunque sia a contatto con il malato percorsi”. Una bambina ferita da un proiettile, un malato abbandonato all’incuria, “nessuno ci deve lasciare indifferenti”, ha osservato mons. Russo.
“Il reciproco ‘grazie’ fra gli uomini e l’Eterno Padre è in Dio: attraverso l’Eucaristia possiamo dire il Padre nostro. È in Dio che il nostro grazie acquista il carattere della gratuità e della gioia”. “Chi agisce per il bene e agisce bene è al tempo stesso un medico buono che opera per il bene della persona affidata. Quanto detto per il medico vale per tutti gli operatori. Papa Francesco più volte ha richiamato l’importanza di non nascondere la tenerezza per la parte della umanità più derelitta”. “Non basta fare il bene – ha insistito il segretario generale -, bisogna fare bene il bene. Questo deve animare il nostro pensare. Anche se non guarisce, il malato è curato. La stessa Chiesa sa di essere il sale che dà sapore ogni giorno”. Ricordando infine il sottotitolo del convegno, il presule ha concluso: “Toccati dalla grazia, si genera il bene”.

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