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Papa Francesco: telegramma di cordoglio per la morte del card. Sfeir

“Uomo libero e coraggioso”, che “resterà una grande figura della storia del Libano”. Così il Papa definisce il card. Nasrallah Pierre Sfeir, patriarca emerito di Antiochia dei Maroniti, in un telegramma di cordoglio inviato al card. Béchara Boutros Raï, patriarca di Antiochia dei Maroniti, in occasione della scomparsa del porporato, avvenuta domenica scorsa. “Appreso con tristezza della morte, a 99 anni, di Sua Beatitudine il card. Nasrallah Pierre Sfeir, patriarca emerito di Antiochia dei Maroniti, invio le mie vive condoglianze estese alla sua famiglia, a tutti i fedeli della Chiesa patriarcale di Antiochia dei Maroniti che egli ha governato per molti anni con tanta dolcezza e determinazione”, si legge nel telegramma. “Uomo libero e coraggioso – prosegue il Papa -, il card. Sfeir ha esercitato la sua missione in un contesto travagliato ed è stato artigiano determinante di unione, di pace e di riconciliazione. Ardente difensore della sovranità e dell’indipendenza del suo Paese, resterà una grande figura della storia del Libano”. “Chiedo al Padre misericordioso di accogliere nella sua dimora di pace e di luce questo pastore saggio e impegnato che ha saputo manifestare l’amore di Dio al popolo che gli era stato affidato”, conclude Francesco.
Il card. Sfeir è nato a Reyfoun, nella diocesi di Sarba dei Maroniti, in Libano, il 15 maggio 1920. Ha compiuto gli studi primari e complementari presso la scuola di Mar-Abda Harharaya tra il 1933 e il 1936. Quindi ha svolto gli studi secondari presso il Seminario Saint-Maron, Gahzir, Libano, tra il 1937 e il 1939 e successivamente presso il Seminario Maggiore dell’Università San Giuseppe a Beyrouth tra il 1940 e il 1943. Ha concluso gli studi filosofici e teologici presso la facoltà di Teologia dell’Università di San Giuseppe tra il 1944 e il 1950. È stato ordinato sacerdote il 7 maggio 1950. È stato nominato curato della parrocchia di Reyfoun e segretario della diocesi di Damas, incarico ricoperto dal 1950 al 1956. Nominato segretario del Patriarcato Maronita, ha svolto questo incarico dal 1956 al 1961.Ha insegnato Letteratura e Filosofia araba e Traduzione presso il Collegio dei Padri Maristi a Jounieh: 1951-1961. Eletto alla Chiesa titolare di Tarso dei Maroniti è nominato vicario generale patriarcale il 19 giugno 1961, è stato confermato il 23 giugno e il 16 luglio successivo ha ricevuto l’ordinazione episcopale. Ha ricevuto la nomina di consigliere della Commissione per la revisione del Diritto Canonico (1980). Nel 1977 è stato nominato rappresentante del presidente dell’Assemblea dei Patriarchi e dei vescovi cattolici in Libano per Caritas-Libano e nel 1980 è stato nominato consigliere spirituale dell’Ordine di Malta. È stato eletto patriarca di Antiochia dei Maroniti il 19 aprile 1986, prendendo possesso del patriarcato il 27 aprile dello stesso anno, divenendo poi patriarca emerito il 26 febbraio 2011. È stato creato cardinale da S. Giovanni Paolo II, nel Concistoro del 26 novembre 1994.

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