Messico: vescovi su “Vos estis lux mundi”, “ci aiuta ad accelerare il passo”

Il motu proprio “Vos estis lux mundi”, attraverso il quale il Papa stabilisce nuove norme per i procedimenti legati a casi di abuso nella Chiesa, “ci aiuta ad accelerare il passo”, rispetto alle linee guida adottate nel 2016. Lo scrive in un comunicato – firmato dal presidente, mons. Rogelio Cabrera López, e dal segretario generale, mons. Alfredo Miranda Guardiola – la Conferenza episcopale messicana (Cem). Come Chiesa, si legge nella nota, “dobbiamo affrontare i delitti commessi da un sacerdote, con tutte le ripercussioni sociali ed ecclesiali che questo comporta”. Perciò, “assumiamo la responsabilità di combattere questo flagello, non solo perché ha toccato gravemente la Chiesa, ma anche perché si tratta di un fenomeno esteso e deplorabile, presente anche in molti ambiti di vita familiare e sociali”. Proseguono i vescovi messicani: “Esprimiamo apertamente la nostra vicinanza e appoggio a qualsiasi vittima e di conseguenza il Consiglio nazionale per la protezione dei minori della Cem offre il proprio appoggio incondizionato per ascoltarle e trasferire la loro situazione alle autorità civili ed ecclesiastiche corrispondenti”.
La nota conferma la volontà della Chiesa messicana dell’informazione e della collaborazione con le autorità giudiziarie per il chiarimento dei fatti. E chiede ai responsabili di congregazioni religiose e istituti di vita consacrata di informare il vescovo locale di episodi di abuso che vengano indagati in un determinato territorio.

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