Fraternità e dialogo: p. Distante (priore San Nicola Bari), “l’incontro è il nostro impegno a vivere il comandamento dell’amore cristiano”

“Io penso che questa conferenza che si fa nella basilica di San Nicola, luogo in cui si vive l’arte dell’incontro cristiano, che è quello della convivenza ecumenica, sia un segno di quello che deve essere il nostro impegno a vivere il comandamento dell’amore cristiano”. Così padre Giovanni Distante, priore della basilica di San Nicola a Bari, oggi in occasione del convegno “L’arte dell’incontro nella comunità credente”, organizzato dall’Istituto teologico ed ecumenico San Nicola di Bari e che ha visto come relatore Enzo Bianchi, fondatore della comunità monastica di Bose. “Questo – dice – ci mette in condizione, non soltanto di vivere meglio tra di noi la comunione ecclesiale, ma anche di testimoniare al mondo quello che deve essere il sentimento che deve animare il mondo per poter realizzare la pace dei popoli e la fratellanza. Enzo Bianchi – conclude – ha realizzato una comunità monastica che dice in cosa consiste il vero incontro con Dio. Un incontro che ci mette in condizione di incontrarci tra noi uomini”. Gli fa eco il direttore dell’Istituto San Nicola, don Luca de Santis: “L’incontro tra gli uomini e l’incontro con Dio convergono – dice –. Il problema sta nell’iniziare più semplicemente tra gli uomini questo incontro. Nella logica del Nuovo Testamento, infatti, c’è il fratello che abbiamo di fronte, e già lì c’è l’incontrare Dio. Poi c’è il passaggio successivo che è quello di parlare di Dio trovando un linguaggio comune”.

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