Diocesi: mons. Rossi (Civita Castellana), “Maria è centrale per la vita di fede”

Sono attese diverse migliaia di persone da tutta la diocesi di Civita Castellana domenica 12 maggio al pellegrinaggio verso il santuario della Madonna ad Rupes, nella valle Suppentonia, tra Nepi e il monte Soratte. Li guida il vescovo, mons. Romano Rossi, che partecipa al cammino verso il santuario e poi presiede la celebrazione eucaristica che conclude la giornata. “La figura di Maria è centrale nella vita di fede – afferma il presule al Sir –. Trovando lei, troviamo la via per arrivare a Gesù. Per questo, come ogni anno, saliamo a questo santuario con famiglie, bambini, giovani, disabili e, in un’ora e mezza di cammino, ci uniamo nella preghiera mariana, con invocazioni che fanno parte della tradizione occidentale e di quella orientale. Insieme ai fedeli, che vivono questo momento con forte devozione, ho invitato all’appuntamento anche le istituzioni del territorio, per quello che è il nostro grande pellegrinaggio diocesano”. Il grande santuario della Madonna ad Rupes, dove da quarant’anni vive una comunità di padri micheliti polacchi, si trova in una zona dove fin dal quinto secolo sono sorti insediamenti monastici. La chiesa è scavata nel tufo e vi si accede con una scala, anch’essa in tufo, che si dice sia stata scavata a mano da un francescano nel 1600. Il pellegrinaggio di domenica unisce l’intenzione mariana all’aspetto vocazionale: “Durante la celebrazione, ci sarà l’ammissione agli ordini sacri e al diaconato permanente, che in diocesi stiamo rilanciando, e il conferimento dei ministeri per i nuovi candidati” conclude mons. Rossi.

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