Servizio civile: Cipriani (Consulta), “con meno fondi subirà una battuta d’arresto”

“Per il prossimo bando, i fondi saranno minori rispetto all’anno scorso, a meno che il governo non trovi in pochi mesi i soldi. Questo significa che il servizio civile subirà una battuta d’arresto”. Lo ha detto Diego Cipriani, presidente della Consulta del servizio civile, in apertura del seminario dal titolo “Il servizio civile diventa universale”, organizzato dalle Acli oggi e domani a Roma. La Consulta, composta da 15 membri, è un organo mantenuto anche dalla recente revisione normativa che ha istituito il servizio civile universale. “Stiamo camminando su un binario parallelo – ha osservato -. Il servizio civile istituito nel 2001 va avanti e abbiamo visto che i giovani sono interessati. Le domande all’ultimo bando sono state 120mila. L’altro binario è quello del servizio civile universale che non sappiamo ancora bene cosa significhi. Per ora non abbiamo ancora visto gli effetti della riforma che non ha abrogato la legge del 2001 perché ci troviamo in una situazione di intreccio fra la vecchia norma e la riforma. Attendiamo fra l’altro un nuovo disegno legislativo che dovrebbe ridurre il peso burocratico. Siamo molto curiosi di capire, non sarà una passeggiata”. “Quello che non ammettiamo è che si butti a mare la storia del servizio civile nazionale. Il tema della programmazione è fondamentale anche per la nuova normativa. Dobbiamo capire se ci sono delle visioni strategiche affinché la programmazione del servizio civile si colleghi con una visione più ampia della vita delle persone. Anche noi come enti dobbiamo cambiare le nostre prassi tenendo conto di quello che siamo”.

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