Servizio civile: Bracciali (Acli), “puntare a progetti di qualità”

“È ancora utile il servizio civile?”. Questa la domanda che ha posto Matteo Bracciali, responsabile nazionale del servizio civile Acli, durante il seminario in corso oggi a Roma. “Per noi tutti – ha affermato – i percorsi sono complessi. La riforma, da una parte, rovescia il senso del servizio civile, ma dall’altra parte ci permette di rimettere al centro il senso e quali linguaggi costruire con i ragazzi. Dal prossimo anno tutte le province saranno chiamate a fare un percorso di formazione sulla riforma”. Non si può parlare di politiche giovanili, ha aggiunto, “se mancano le risorse per il servizio civile. Non si può tornare indietro e mettere in discussione dei modelli e processi”. “Al momento – ha ricordato – abbiamo 580 ragazzi impegnati nel servizio civile delle Acli. Vogliamo lavorare sulla qualità progettuale, formativa e associativa. La riforma cambia infatti il modello, per quanto riguarda la progettazione, ma per noi non mutano le priorità. Per la formazione, andiamo oltre gli schemi ministeriali e creiamo progetti di livello a cui tutte le sezioni locali devono attenersi. Infine, sul piano associativo, noi non siamo un service incolore”.

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