Scuola: Desideri (Aimc), “ripensare percorsi di educazione alla cittadinanza”

“Occorre ripensare i percorsi di educazione alla cittadinanza nelle scuole”. Con la consapevolezza che “il percorso da fare è lungo”. È questo il dato che emerge dall’indagine  promossa dall’Associazione italiana maestri cattolici (Amci) e dall’Unione cattolica insegnanti, dirigenti, educatori, formatori (Uciim), in collaborazione con l’Ufficio Nazionale per l’educazione, la scuola e l’università con l’obiettivo di raccogliere informazioni sulla reale percezione da parte dei docenti del successo educativo in termini di feedback comportamentale nella vita quotidiana dei bambini e dei ragazzi. “Se nel primo ciclo di studi si registra una maggiore fiducia sull’aderenza dei percorsi agli elementi fondanti di educazione alla cittadinanza, nel secondo ciclo si evidenziano maggiori criticità”, ha sintetizzato Giuseppe Desideri, presidente nazionale dell’Aimc, che ha illustrato i risultati della ricerca nel corso del seminario “Le competenze in materia di cittadinanza”, che si è svolto oggi a Roma. “L’indagine, che non ha pretese di tipo scientifico, è stata realizzata attraverso la diffusione di un questionario online e ha coinvolto docenti e dirigenti di ogni ordine e grado di scuola statale e paritaria”, ha spiegato Desideri. “Le risposte – ha aggiunto – sono state 629 (l’89% delle quali da parte di donne), con una distribuzione geografica equilibrata e con una predominanza, l’82%, di riscontri da parte del primo ciclo”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa