Scuola: Andria (magistrato), “educazione alla cittadinanza chance per attuare il principio di uguaglianza”

Il tema della cittadinanza e della Costituzione rappresenta “una chance educativa, un’occasione per rendere un servizio ai bambini e ai ragazzi e per attuare il principio di uguaglianza senza esclusione”. Lo ha sottolineato Pasquale Andria, magistrato minorile, per il quale “la pedagogia dei diritti può diventare una carta vincente per una pedagogia dei doveri sociali”. Intervenendo al seminario “Le competenze in materia di cittadinanza” promosso dall’Associazione italiana maestri cattolici e dall’Unione cattolica italiana di insegnanti, dirigenti, educatori e formatori in collaborazione con l’Ufficio Cei per l’educazione, la scuola e l’università, Andria ha definito la prospettiva di inserimento nei piani di studio dell’educazione alla cittadinanza come “un antidoto forte alle derive dispersive e devianti delle nuove generazioni”. Del resto, ha osservato, “la prevenzione si fa con l’educazione”. A questo proposito, Andria ha fatto riferimento alla situazione dei minori stranieri non accompagnati che, ha precisato, “non sono più di 12/13mila, hanno un’età di 16/17 anni e sono concentrati per il 42% in Sicilia”. Nei confronti dei minori stranieri, ha ricordato il magistrato, “c’è uno sforzo di creare un discorso educativo che ha visto la sua espressione migliore nell’istituzione della figura del tutore volontario, che non solo è il legale rappresentante ma è soprattutto la figura adulta educativa di riferimento”.

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