Notizie Sir del giorno: Via Crucis al Colosseo, corridoi umanitari, Brexit, Mattarella su magistratura, RnS, vescovi spagnoli, aggressione giornalisti Lodi

Via Crucis al Colosseo: Gisotti (Sala Stampa), “testi affidati a suor Eugenia Bonetti”. Al centro le vittime di tratta

Papa Francesco ha affidato quest’anno la preparazione dei testi per la Via Crucis del Venerdì Santo al Colosseo a suor Eugenia Bonetti, missionaria della Consolata e presidente dell’Associazione “Slaves no more”. Lo ha dichiarato Alessandro Gisotti, direttore “ad interim” della Sala Stampa della Santa sede. “Al centro delle meditazioni – ha sottolineato Gisotti – la sofferenza di tante persone vittime della tratta di esseri umani”. (clicca qui)

Corridoi umanitari: 500 rifugiati accolti in 47 diocesi. “Incrementare vie legali d’ingresso”

500 persone accolte in Italia tramite i corridoi umanitari, tra cui 106 nuclei familiari e 200 bambini. 47 diocesi impegnate nell’accoglienza in 17 Regioni e 87 Comuni. Oltre 700 operatori, famiglie e volontari coinvolti, tra cui 58 famiglie tutor. Sono profughi tra i più vulnerabili provenienti da Eritrea, Sud Sudan, Somalia, Siria e Iraq con alle spalle storie dure di persecuzioni, violenze, tratta, guerra. Molti di loro erano da anni nei campi profughi in Etiopia, Giordania e Turchia, senza la possibilità di tornare a casa e senza possibilità di futuro. A distanza di due anni dalla sottoscrizione del Protocollo tra la Cei e il governo italiano, con la collaborazione della Comunità di Sant’Egidio e il ruolo operativo svolto dalla Caritas, il 97% delle persone ha ottenuto lo status di rifugiato e il 3% la protezione sussidiaria. Tutti i minori in età scolare sono stati inseriti a scuola. Il 30% dei beneficiari è inserito in corsi di formazione professionale e 24 hanno già trovato un impiego. Sono alcuni dei dati che emergono dal primo rapporto sui corridoi umanitari in Italia “Oltre il mare” presentato oggi a Milano, nell’Aula Magna dell’Università Cattolica. Presente, tra gli altri, l’arcivescovo di Milano mons. Mario Delpini. L’appello all’Europa e ai singoli Stati membri è chiaro: “Per affrontare il complesso fenomeno migratorio attuale non ci si può fermare a consegnare la questione nelle mani dei Paesi di origine e di transito”, come sta avvenendo ora con l’esternalizzazione delle frontiere in Libia, Marocco, Niger, Turchia, eccetera. “Sono necessarie alternative credibili ai viaggi illegali che garantiscano la sostenibilità dell’accoglienza attraverso il coinvolgimento delle comunità locali, per puntare all’autonomia dei beneficiari e alla coesione sociale”. (clicca qui)

Brexit: Theresa May chiede il rinvio al 30 giugno

La premier britannica Theresa May ha scritto al presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, chiedendo la possibilità di ritardare il Brexit fino al 30 giugno. Secondo gli accordi in corso, il Regno Unito dovrebbe lasciare la Ue tra una settimana, il 12 aprile. Nella missiva il primo ministro britannico dice di sperare che la Gran Bretagna possa evitare di partecipare alle elezioni europee del prossimo 23 maggio e di avere fiducia nelle trattative che sta conducendo con il leader dell’opposizione Jeremy Corbyn. Se gli incontri con Corbyn non riuscissero a trovare un “singolo unificato approccio”, prosegue May, ai parlamentari di Westminster verrà chiesto di votare su una serie di opzioni che il governo è “pronto a seguire”. Nella lettera la premier impegna comunque il Regno Unito a partecipare alle elezioni europee nel caso un accordo non venga trovato prima nel parlamento britannico. “Accetto il punto di vista del Consiglio europeo che se il Regno Unito fosse ancora membro della Ue il 23 maggio 2019, abbiamo l’obbligo legale di organizzare le elezioni”, conclude May. Una decisione sulla richiesta della premier verrà presa dai leader europei durante il summit di emergenza di mercoledì 10 aprile. (clicca qui)

Giustizia: Mattarella, “magistratura non deve mai farsi suggestionare da clamore mediatico o condizionare da spinte emotive”

“La magistratura non deve mai farsi suggestionare dalla pressione che può derivare dal clamore mediatico alimentato intorno ai processi poiché le sue decisioni non devono rispondere alla opinione corrente – né alle correnti di opinione – ma soltanto alla legge. Non deve essere condizionata da spinte emotive evocate da un presunto, indistinto ‘sentimento popolare’, che condurrebbero la giustizia su sentieri ondeggianti e lontani dalle regole del diritto”. Lo ha sottolineato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Scandicci alla cerimonia di inaugurazione dei corsi di formazione della Scuola superiore della Magistratura per l’anno 2019. Il Capo dello Stato ha ribadito che “nel nostro sistema costituzionale la magistratura non è composta da giudici o pubblici ministeri elettivi e, vorrei aggiungere, ovviamente, neppure da giudici o pubblici ministeri con l’obiettivo di essere eletti”. Mattarella ha richiamato anche la necessità per i magistrato dei criteri “di serietà e di imparziale applicazione della legge”. Una “imparzialità che, oltre che adempimento di un dovere costituzionalmente indicato, contrassegna la tradizione dell’Ordine giudiziario italiano e costituisce espressione sostanziale della sua indipendenza”. Nel suo intervento, il presidente della Repubblica ha anche osservato che “una nuova questione, delle più delicate, è quella che riguarda l’uso dei social media da parte dei magistrati: si tratta di strumenti che, se non amministrati con prudenza e discrezione, possono vulnerare il riserbo che deve contraddistinguere l’azione dei magistrati, e potrebbero offuscare la credibilità e il prestigio della funzione giudiziaria”. (clicca qui)

Rinnovamento nello Spirito: card. Bassetti, “Papa e vescovi italiani non vogliono che spegniate i carismi”

“Mostrate con la vostra vita, con il servizio all’ecclesia tutta, che la storia è già il luogo dove Cristo regna vittorioso. Il vostro servire alla Chiesa consiste proprio nel restare fedeli al vostro essere segno della sua giovinezza, vivere e manifestare l’ebbrezza dello Spirito permettendo a Lui di esservi presidente, segretario, pastorale di servizio”. Lo ha detto il cardinale e presidente della Cei, Gualtiero Bassetti, partecipando alla 42ª Convocazione nazionale dei Gruppi e delle Comunità del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) che si è aperta oggi (fino a domenica) a Rimini, sul tema “Oggi per questa casa è venuta la salvezza. A Gesù il potere di salvare, all’uomo la gioia di servire”. Il card. Bassetti – nel suo intervento dal titolo “Il Rinnovamento serve alla Chiesa, (Papa Francesco). Un cammino ecclesiale, un nuovo impegno carismatico e missionario” – ha presentato il testo aggiornato dello Statuto del RnS e portato i ringraziamenti dei vescovi italiani. “Gli organi di governo sono manifestazione carismatica dell’ordine che lo Spirito Santo imprime al Corpo di Cristo che è la Chiesa, dell’appartenenza fedele alla Chiesa ed anche della premura materna che essa tutta ha per voi” ha detto il presidente della Cei che ha esortato gli aderenti del RnS a “non fondare la vostra vita comunitaria sulla sicurezza delle strutture perché non vi accada d’incappare nel pericolo di rinchiuderci nelle strutture che ci danno una falsa protezione, nelle norme che ci trasformano in giudici implacabili, nelle abitudini in cui ci sentiamo tranquilli” come segnalato da Papa Francesco nell’esortazione apostolica Evangelii gaudium. (clicca qui)

Spagna: Cee, chiesto alla Santa Sede un mandato speciale per un decreto generale sui processi in materia di abusi ai danni di minori

Una sollecitazione alla Santa Sede per un mandato speciale per promulgare un decreto generale, per tutta la Spagna, sui processi in materia di abusi sessuali ai danni di minori. La sollecitazione, proposta dalla Commissione creata ad hoc per l’attuazione dei protocolli in caso di abusi su minori, è stata approvata durante l’Assemblea plenaria di primavera della Conferenza episcopale spagnola (Cee), che si è riunita a Madrid, dal 1° aprile ad oggi. L’Assemblea ha dato anche l’ok alla elaborazione, da parte della stessa Commissione, di un Direttorio con orientamenti precisi per la prevenzione degli abusi per la prevenzione degli abusi e accompagnamento pastorale delle vittime.
L’iter prevede ora di ricevere il mandato sollecitato alla Santa Sede di elaborazione del decreto generale, la sua approvazione da parte dell’Assemblea plenaria e il suo successivo riconoscimento da parte della Santa Sede. (clicca qui)

Aggressione a giornalisti “Il Cittadino di Lodi”: Fisc, continuare ad “essere sentinelle attente dei fatti”

“Solidarietà” ai colleghi del quotidiano “Il Cittadino di Lodi” che l’altra notte sono stati aggrediti da ignoti mentre si trovavano per lavoro a coprire un fatto di cronaca nera, assaliti da persone che hanno preso prima a sassate e poi a sprangate la loro auto. È quella espressa dalla Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc). “Raccontare dal vivo ciò che accade, essere sentinelle attente dei fatti – conclude la nota – caratterizza da sempre il modo di lavorare de ‘Il Cittadino’ e di tutti i giornali aderenti alla Fisc. Siamo vicini al direttore e a tutta la redazione”. (clicca qui)

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa