Giustizia: Mattarella, “uso dei social media da parte dei magistrati può offuscare credibilità e prestigio”

(Foto: Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“Una nuova questione, delle più delicate, è quella che riguarda l’uso dei social media da parte dei magistrati: si tratta di strumenti che, se non amministrati con prudenza e discrezione, possono vulnerare il riserbo che deve contraddistinguere l’azione dei magistrati, e potrebbero offuscare la credibilità e il prestigio della funzione giudiziaria”. Lo ha sottolineato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Scandicci alla cerimonia di inaugurazione dei corsi di formazione della Scuola superiore della Magistratura per l’anno 2019. “La magistratura nell’esercizio della sua fondamentale funzione”, ha evidenziato il Capo dello Stato, “non può prescindere, anche a garanzia dell’imparzialità, da un profondo rispetto della deontologia professionale e da sobrietà nei comportamenti”.
“L’esercizio responsabile della giurisdizione, a cui la magistratura è chiamata, impone un elevatissimo standard qualitativo di professionalità”, ha proseguito Mattarella, per il quale “le scelte interpretative che sono attribuite ai magistrati, nell’applicazione della norma al caso concreto, presuppongono solide basi giuridiche, cui devono affiancarsi equilibrio e senso della misura, per evitare che l’attività ermeneutica possa trasmodare in creazione arbitraria della regola”.

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