Giustizia: Mattarella, “magistratura non deve mai farsi suggestionare da clamore mediatico o condizionare da spinte emotive”

(Foto: Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“La magistratura non deve mai farsi suggestionare dalla pressione che può derivare dal clamore mediatico alimentato intorno ai processi poiché le sue decisioni non devono rispondere alla opinione corrente – né alle correnti di opinione – ma soltanto alla legge. Non deve essere condizionata da spinte emotive evocate da un presunto, indistinto ‘sentimento popolare’, che condurrebbero la giustizia su sentieri ondeggianti e lontani dalle regole del diritto”. Lo ha sottolineato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Scandicci alla cerimonia di inaugurazione dei corsi di formazione della Scuola superiore della Magistratura per l’anno 2019. Il Capo dello Stato ha ribadito che “nel nostro sistema costituzionale la magistratura non è composta da giudici o pubblici ministeri elettivi e, vorrei aggiungere, ovviamente, neppure da giudici o pubblici ministeri con l’obiettivo di essere eletti”. Mattarella ha richiamato anche la necessità per i magistrato dei criteri “di serietà e di imparziale applicazione della legge”. Una “imparzialità che, oltre che adempimento di un dovere costituzionalmente indicato, contrassegna la tradizione dell’Ordine giudiziario italiano e costituisce espressione sostanziale della sua indipendenza”.
Inoltre, “il giudice, nel suo operare, è chiamato sovente ad effettuare un bilanciamento tra i diversi diritti tutelati dalla Costituzione e dalla legge; è in questa funzione che viene in aiuto la ragionevolezza”. “Questa – ha sottolineato – non è soltanto un canone costituzionale per l’azione del legislatore, ma rappresenta anche un parametro che deve guidare il giudice nel decidere, seguendo un percorso logico sorretto da una solida motivazione”. “Proprio per operare questo bilanciamento – l’indicazione di Mattarella – è necessario rigore metodologico e competenze approfondite, assicurati soltanto da una formazione qualificata e costantemente sviluppata”.

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