Festival Biblico: don Tommasi (presidente), “il tema ‘Polis’ pone attenzione su crescenti sfide poste dall’urbanizzazione”. Don Crema, “cresce l’attrattiva della Bibbia”

“Quest’anno è il tema ‘Polis’ – che mette in dialogo la sinfonia dei riferimenti biblici al tema della città e la convivenza civile degli umani con le crescenti sfide poste dall’urbanizzazione in rapida crescita e perciò in trasformazione in tutto il pianeta diventando segno evidente di un’umanità in movimento e della necessità di una più attenta considerazione della correlazione tra città e sviluppo globale – a contraddistinguere la quindicesima edizione del festival biblico”. Lo ha sottolineato, stamattina, durante la presentazione della kermesse a Vicenza, don Roberto Tommasi, presidente Festival Biblico. “Quindici anni sono un piccolo traguardo che merita di essere sottolineato – ha aggiunto -: quindici anni di festival biblico dicono di una esperienza culturale e spirituale che è andata crescendo nel tempo e che si è consolidata portando dei frutti e di questo vanno ringraziati tutti coloro che hanno contribuito in tanti modi alla realizzazione delle diverse edizioni; ma che nello stesso tempo dicono la necessità di verificare, rilanciare e rinnovare il progetto verso nuove forme e traguardi, il che sarà possibile se nel prossimo futuro il festival potrà avvalersi anche del contributo di nuove idee e di forze di molti”.
Don Ampelio Crema, l’altro presidente del Festival Biblico, ha evidenziato: “Anche quest’anno ci ritroviamo qui assieme in questo primo momento pubblico e condiviso, che apre i lavori della nuova edizione del Festival, e anche quest’anno siamo felici di poter dire che il Festival Biblico sta crescendo. Infatti, quello che constatiamo nel nostro lavoro quotidiano è che cresce la capacità per così dire ‘attrattiva’ della Bibbia e, con essa, quell’apertura al dialogo e al confronto che sono anche alla base dell’impegno del gruppo di lavoro che dà vita al Festival”. Quest’anno, ad esempio, ha ricordato “il Festival si è arricchito di tre nuove collaborazioni, tre nuove diocesi – Treviso, Como e Alba – che hanno chiesto di entrare nel progetto del Festival spinte dal desiderio di condividere il dialogo sui grandi temi della vita e della nostra quotidianità”.

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