Corridoi umanitari: Pasta (Com. Sant’Egidio), “un made in Italy che ha fatto scuola in Europa. Questa sera 22 siriani in arrivo a Parigi”

(Milano) L’esperienza dei Corridoi umanitari è “un made in Italy che ha fatto scuola in Europa”. A dirlo, nel corso della presentazione del rapporto “Non per mare” di Caritas Italia all’Università Cattolica di Milano, è Stefano Pasta della Comunità di S. Egidio, prima realtà a firmare nel nostro Paese – insieme alla Tavola Valdese – l’accordo con il governo italiano per la creazione dei corridoi umanitari dal Libano. Era la fine del 2015. “Un ecumenismo del fare”, l’ha definito Pasta che ha sottolineato come, complessivamente, considerando tutti i canali umanitari esistenti (compresi quelli promossi dalla Chiesa italiana attraverso la rete Caritas), da allora siano arrivati in Italia con canali sicuri 2013 persone di cui 1.500 dal Libano e circa 500 dal Corno d’Africa. Un approccio che è stato poi esteso a Francia, Belgio e al principato di Andorra. “Questa sera – ha proseguito il rappresentante di S. Egidio – arriveranno all’aeroporto di Parigi 22 siriani partiti da Beiurut grazie al coinvolgimento delle Chiese evangeliche francesi e di Caritas Francia. Complessivamente in Europa sono arrivate 2.457 persone arrivate in Europa: Italia, Belgio, Fracia e principato da Andorra”. “Questo dimostra – ha concluso Pasta – che non c’è solo l’Europa dei muri, dei fili spinati, ma anche un’Europa dell’accoglienza. Due Europe vera ma opposte: sta a noi decidere da che parte stare? Noi che siamo qua credo abbiamo fatto una scelta”.

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