Corridoi umanitari: Marsico (Caritas Italiana), “la Chiesa ribadisce la scelta per l’accoglienza”. Mons. Delpini (Milano), “costruire un nuovo noi insieme”

(Milano) “La Chiesa italiana è qui non a caso oggi e non a caso in questa Università Cattolica perché vuole ribadire la sua scelta per l’accoglienza non solo nel suo lavoro caritativo, ma anche nell’impegno culturale di una carità che si fa politica”. Francesco Marsico, referente dell’area nazionale di Caritas Italiana, ha salutato così, questa mattina, la presentazione del primo rapporto di Caritas Italiana sui corridoi umanitari in Italia, presentato nell’aula magna dell’Ateneo a Milano. “Una scelta per l’accoglienza che è ecclesiale – ha sottolineato Marsico – e non solo un gesto testimoniale di alcuni suoi organismi”. Alla presentazione, insieme al rettore Franco Anelli, al referente dell’area immigrazione di Caritas italiana, Oliviero Forti, e al direttore di Caritas ambrosiana, Luciano Gualzetti, è presente anche l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini. “Negli appelli che come Chiesa e vescovi facciamo per affrontare il tema delle migrazioni – ha affermato, nel suo saluto, mons. Delpini – c’è talvolta una genericità che più che muovere delle emozioni e suscitare delle collaborazioni lascia un po’ di confusione. Penso che l’impegno Caritas profuso nella realizzazione di questo e di altri rapporti siano di estrema utilità per capire il fenomeno in un quadro più complessivo che comprenda cause, dinamiche, aspetti legislativi e procedure legali”. L’arcivescovo ricordando l’impegno della Chiesa ambrosiana nel recente sinodo “Chiesa dalle genti” ha evidenziato: “Mi accompagna sempre il desiderio di guardare al futuro verso dove andiamo, alla società che vogliamo costruire, all’Italia e all’Europa di domani. Come possiamo prendere coscienza che i cattolici che abitano nel nostro territorio provengono da molte genti e per vie molto diverse, quale Chiesa vogliamo costruire sapendo che siamo fratelli e sorelle dentro una stessa comunione di fede, ma provenendo da Paesi diversi?”. “L’accoglienza – ha concluso mons. Delpini – è una forma della carità cristiana e nasce dal bisogno di guardare ad un modo di vivere insieme che non sia soltanto ‘noi accogliamo loro’ ma che nasca dalla volontà di costruire un nuovo noi insieme”.

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