Corridoi umanitari: Com. Sant’Egidio, “oggi 22 tra siriani e iracheni giungono in Francia. Già 2.000 arrivi in Italia, 2.500 in Europa”

Giungerà questa sera alle 19.15, all’aeroporto parigino di Roissy Charles de Gaulle, un nuovo gruppo di profughi con i corridoi umanitari promossi dalla Comunità di Sant’Egidio insieme a Fédération protestante de France, Fédération de l’Entraide protestante, Conférence des evêques de France, Secours Catholique-Caritas France, grazie ad un accordo con lo Stato francese. Ne dà notizia la Comunità di Sant’Egidio in una nota nella quale spiega che “si tratta di 22 persone, siriani e iracheni, tra cui 9 minori, provenienti dal Libano. Saranno ospitati in diverse città francesi secondo un modello ormai sperimentato di accoglienza e integrazione”.
“Con questo nuovo arrivo sono già 309 i profughi giunti in Francia sui 500 previsti dall’accordo”, prosegue la Comunità di Sant’Egidio, precisando che “dal febbraio del 2016 fino ad oggi sono quasi 2.500 le persone arrivate in Europa grazie ai corridoi umanitari: circa 2.000 in Italia (1.500, per lo più siriani, con il primo progetto portato avanti da Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche e Tavola Valdese e 498 dall’Etiopia, con un secondo accordo promosso sempre da Sant’Egidio insieme alla Conferenza episcopale italiana)”.
Oltre alla Francia anche il Belgio ha accolto 150 profughi dal Libano e dalla Turchia, grazie ad un accordo con lo Stato realizzato da Sant’Egidio insieme alla Chiesa cattolica, a tutte le Chiese cristiane e ad altre confessioni religiose.
“I corridoi umanitari – ribadisce la Comunità di Sant’Egidio – restano al momento tra le poche vie di accesso regolare per consentire ai profughi che fuggono dalle guerre di raggiungere l’Europa senza affidarsi ai trafficanti di esseri umani con i barconi che attraversano il Mediterraneo. Basta pensare al dramma che vivono ancora oggi migliaia e migliaia di famiglie fuggite dal conflitto siriano, presenti in Paesi come il Libano, la Giordania e la Turchia, che non riescono ancora a vedere quale sarà il loro futuro”.

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