Diocesi: mons. Caiazzo (Matera) alla Fidas, “farsi compagni di viaggio di quanti ogni giorno hanno bisogno di ricevere vita dalle nostre vite”

“Risurrezione passa attraverso il contatto personale che ognuno di noi ha con il Cristo facendosi compagni di viaggio di quanti ogni giorno hanno bisogno di ricevere vita dalle nostre vite”. Lo ha detto l’arcivescovo di Matera-Irsina, mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, nell’omelia della messa celebrata ieri in occasione del raduno nazionale della Federazione italiana associazioni donatori di sangue (Fidas), in città. Il presule ha indicato “un flusso d’amore che circola e abbraccia le membra doloranti di un’umanità bisognosa di sentire il calore umano, l’affetto, la condivisione, l’accoglienza, la fraternità che rompe le barriere e gli steccati, continuando a costruire ponti d’incontro tra le diverse culture, religioni, razze”. Rivolgendosi ai membri della Fidas, mons. Caiazzo ha ancora segnalato loro che “il Signore si è mostrato risorto come a Tommaso, invitandovi a mettere nelle sue piaghe le vostre mani”. “Da queste piaghe fuoriesce la vittoria della vita sulle potenze del male, la linfa vitale di quel sangue in continua circolazione riaprendo la speranza e la forza nella vita”. Dall’arcivescovo l’auspicio che “il Signore possa servirsi di ognuno di noi”. “Il suo sangue versato per salvare l’umanità possa continuare a sgorgare copioso dalle nostre vene per dare vita a chi ha bisogno di riaccendere la speranza della Risurrezione”.

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