Amianto: mons. Sacchi (Casale Monferrato), “tenere sempre alta la nostra attenzione. Guai se il profitto prevalesse a discapito del bene comune”

“Continuare a ricordare e organizzare eventi, come viene fatto in questi giorni, significa tenere sempre alta la nostra attenzione, stimolare continuamente tutti – la politica, gli imprenditori, il mondo del lavoro e la popolazione – per avere una sempre più grande coscienza e sensibilità verso la salvaguardia del creato, dei territori e, soprattutto, nella ricerca della salute, del benessere di tutti. Il profitto guai prevalesse a discapito del bene comune, del bene della gente”. Lo ha affermato ieri sera il vescovo di Casale Monferrato, mons. Gianni Sacchi, nel corso della celebrazione eucaristica che ha presieduto nella chiesa del quartiere Ronzone – a poche centinaia di metri da dove sorgeva lo stabilimento dell’Eternit – nell’ambito della Giornata mondiale delle vittime dell’amianto. “La nostra città ha pagato e continua a pagare in morti quella che sembrava un’attività che portava benefici sul territorio, ma con quali drammatiche conseguenze!”, ha evidenziato il vescovo ricordando che “oggi siamo qui a pregare per le migliaia di vittime di questa malattia indotta dall’amianto (il mesotelioma, ndr), per tutte le famiglie che sopportano lutti e sofferenze per la perdita degli affetti più cari”. Mons. Sacchi ha anche invitato i presenti a pregare “perché riusciamo a non addormentarci mai, a non assopirci di fronte ai problemi e alle difficoltà che la nostra società e il nostro territorio stanno attraversando”.

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