Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Brexit, altra proroga: recesso al 31 ottobre. Colpo di Stato in Sudan

Brexit: proroga al 31 ottobre. Se Westminster approva l’accordo, Regno Unito uscirà dall’Ue il 1° giugno

Arriva a notte fonda la nuova l’estensione – fino al 31 ottobre – concessa al Regno Unito per lasciare l’Europa. Al termine della riunione straordinaria del Consiglio europeo, il presidente Donald Tusk ha annunciato: “Stanotte il Consiglio ha deciso di concedere al Regno unito un’estensione flessibile dell’articolo 50, fino al 31 ottobre. Questo significa che il Regno Unito avrà ancora a disposizione sei mesi. In questo periodo il corso degli eventi sarà interamente nelle mani del Paese. Fino a quella data il Regno Unito sarà un membro dell’Unione europea a pieno titolo, con tutti i diritti e doveri”. Consapevole dell’effetto che questo ulteriore ritardo avrà sui sostenitori della Brexit, rispetto alla prima data del 31 marzo, la premier May ha accettato la decisione. “Continuo a credere che dobbiamo lasciare l’Unione con un accordo prima possibile. E il Consiglio ha concesso che questa ulteriore estensione possa interrompersi, nel caso in cui l’intesa sia ratificata dal Parlamento. Questo implica che se saremo in grado di approvare un accordo nelle prime tre settimane di maggio, non dovremo partecipare alle prossime elezioni europee e potremmo lasciare ufficialmente l’Unione sabato 1 giugno”.

Sudan: esercito circonda il palazzo presidenziale. Possibile colpo di Stato. Al Bashir al potere da 30 anni

L’esercito sudanese – riferiscono diversi media africani paventando un colpo di Stato in atto – ha circondato in queste ore il palazzo presidenziale con uomini e mezzi. Militari sono anche entrati nella sede dell’emittente radiotelevisiva di Stato che trasmette da alcune ore marce militari, interrotte a più riprese solo per annunciare un imminente discorso a reti unificate. L’ esercito – scrive l’Ansa – è entrato all’alba nella sede dell’emittente, dopo mesi di proteste e al sesto giorno di un sit in di protesta davanti al loro quartier generale di Khartum da parte di migliaia di persone che invocano la rinuncia del presidente Omar Al Bashir, al potere da 30 anni.

Libia: popolazione in fuga dalla capitale. Nella Tripoli assediata vivono 500mila bambini

Sono 4500 le persone in fuga a causa dell’escalation militare in corso nei pressi di Tripoli, nella Libia occidentale. Lo scrive l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (Ocha) in un aggiornamento flash sulla situazione nei dintorni della capitale precisando che le persone costrette a lasciare le loro abitazioni nelle ultime 24 ore sono state 1675. L’Ocha mette inoltre in rilievo il fatto che a Tripoli vivono oltre 500mila bambini, ora a rischio di rimanere coinvolti nei combattimenti, e che decine di migliaia di altri in altre zone della Libia potrebbero trovarsi nelle stesse condizioni presto. L’Onu esprime forte preoccupazione per i civili intrappolati nelle zone vicine a quelle degli scontri e che sono impossibilitati a fuggire. Preoccupazione anche per i servizi di soccorso che spesso non riescono a raggiungere i civili in situazioni di difficoltà.

Australia: elezioni fissate al 18 maggio. Coalizione conservatrice a rischio, favorito nei sondaggi il centrosinistra

Gli australiani andranno alle urne il prossimo 18 maggio. Lo ha annunciato il premier australiano Scott Morrison. La coalizione conservatrice di Morrison punta ad ottenere un terzo mandato triennale, ma Morrison è il terzo primo ministro a guidare un governo diviso. Sondaggi di opinione suggeriscono che il suo regno – è al timone dell’esecutivo dalla fine di agosto – diventerà uno dei più brevi nella storia di 118 anni dei primi ministri australiani. Favorito nei sondaggi è il leader dell’opposizione di centrosinistra Bill Shorten.

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