Parlamento europeo: Roma, incontro con Buttarelli (Garante protezione dati) su fake news, disinformazione online, elezioni

Una riflessione “sulle novità rilevanti per la protezione dei dati”: l’invito a un confronto su questi temi viene dal Garante europeo della protezione dei dati, Giovanni Buttarelli. L’appuntamento è per martedì 16 aprile presso gli uffici del Parlamento europeo a Roma (via IV Novembre 149, ore 11). “In primo luogo, la riflessione riguarderà – spiega una nota – le ultime novità recenti a livello europeo in materia di manipolazione online, disinformazione online e fake news”. Verrà anzitutto fatto il punto della situazione “sulla recentissima normativa europea che permetterà di applicare sanzioni a partiti e movimenti politici ed escluderli da rimborsi nel caso di violazione della disciplina dei dati personali”. Si analizzeranno inoltre “i più recenti codici di condotta europei e le varie iniziative di cooperazione tra autorità di protezione dei dati in ambito europeo, rispondendo anche a questioni e commenti su temi strettamente connessi, in particolare sull’uso e lo scambio di dati sui social network”. “Mentre un mero, apparente test della personalità online ha sollevato fondati dubbi sulla regolarità e correttezza delle campagne elettorali concernenti la Brexit, nonché su analoghe indebite influenze in altri Paesi, le autorità che operano per la tutela dei dati personali acquistano in tutta Europa un’ulteriore funzione di vigilanza e supporto utile per il corretto svolgimento dei processi democratici”.
Come già espresso dal Garante europeo, Cambridge Analytica ha rappresentato solo “il picco di un iceberg”: servizi e tecnologie che raccolgono dati personali per fini di monitoraggio e profilazione sono adesso offerti o al servizio di partiti politici ed altri soggetti interessati a orientare l’elettorato. Da ultimo “verrà trattato il tema della sicurezza e dell’integrità delle comunicazioni elettroniche, anche in riferimento alle reti 5G in relazione al dual-use e a Stati autoritari, argomento su cui il Parlamento europeo ha già sollevato preoccupazioni a causa dei rischi di spionaggio di massa”.

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