Papa Francesco: a leader Sud Sudan, “il fuoco della guerra si spenga una volta per sempre”

(Foto Vatican Media/SIR)

Oltre allo sguardo di Do, “anche un altro sguardo è posto su di voi: lo sguardo del vostro popolo, ed è uno sguardo che esprime il desiderio ardente di giustizia, di riconciliazione e di pace”. Lo ha detto il Papa, che nella seconda parte del suo discorso a conclusione del ritiro spirituale per i leader del Sud Sudan ha assicurato la sua vicinanza spirituale “a tutti i vostri connazionali, in particolare ai rifugiati e ai malati, rimasti nel Paese con grandi aspettative e con il fiato sospeso, in attesa dell’esito di questo giorno storico”. “Sono certo che essi, con grande speranza ed intensa preghiera nei loro cuori, hanno accompagnato il nostro incontro”, ha proseguito Francesco: “E come Noè ha atteso che la colomba gli portasse il rametto d’ulivo per mostrare la fine del diluvio e l’inizio di una nuova era di pace tra Dio e gli uomini, così il vostro popolo attende il vostro ritorno in patria, la riconciliazione di tutti i suoi membri e una nuova era di pace e prosperità per tutti”. Il Papa si è poi rivolto “alle persone che hanno perso i loro cari e le loro case, alle famiglie che si sono separate e mai più ritrovate, a tutti i bambini e agli anziani, alle donne e agli uomini che soffrono terribilmente a causa dei conflitti e delle violenze che hanno seminato morte, fame, dolore e pianto”: “Questo grido dei poveri e dei bisognosi lo abbiamo sentito fortemente, esso penetra i cieli fino al cuore di Dio Padre che vuole dar loro giustizia e donare loro la pace”, ha esclamato Francesco. “A queste anime sofferenti – ha rivelato – penso incessantemente e imploro che il fuoco della guerra si spenga una volta per sempre, che possano tornare nelle loro case e vivere in serenità. Supplico Dio onnipotente che la pace venga nella vostra terra, e mi rivolgo anche agli uomini di buona volontà affinché la pace venga nel vostro popolo”.

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