Nicaragua: mons. Báez (ausiliare Managua) trascorrerà un periodo a Roma a servizio del Papa. Conferme su un piano che voleva attentare alla sua vita

Il vescovo ausiliare di Managua, mons. José Silvio Báez, pur mantenendo il suo incarico, trascorrerà un periodo a Roma, a servizio del Papa, aderendo così a una richiesta del Santo Padre. Lo hanno comunicato ieri, in una conferenza stampa, l’arcivescovo di Managua, il cardinale Leopoldo Brenes, e lo stesso mons. Báez. Nella nota ufficiale dell’arcidiocesi si comunica che il Papa ha chiesto al vescovo ausiliare di “spostarsi a Roma per un periodo prolungato di tempo” e che la richiesta è stata comunicata nell’udienza privata avuta dal Papa con mons. Báez lo scorso 4 ottobre. L’interessato, si legge nella nota, “ha accettato con molta obbedienza e fedeltà al Papa e alla Chiesa”. Il comunicato evidenzia anche che il Papa “ha manifestato con fraternità la sua vicinanza e il suo ringraziamento” a mons. Báez “per l’opera pastorale realizzata come vescovo ausiliare di Managua e come membro della Conferenza episcopale del Nicaragua per dieci anni, insieme al cardinale Leopoldo José Brenes”. Il vescovo ausiliare, durante la conferenza stampa ha escluso che ciò possa essere avvenuto a causa di pressioni esterne al Vaticano: “Il Santo Padre mi ha chiesto un servizio per lui, è sufficientemente in grado di discernere cosa è falso e cosa è vero e ciò che hanno detto questi gruppi è una vile falsità”.

In occasione della conferenza stampa, avvenuta a dieci anni dalla sua ordinazione episcopale, mons. Báez ha confermato quanto dichiarato dall’ex ambasciatrice statunitense in Nicaragua, Laura Dogu, sull’esistenza di un piano per ucciderlo. Il presule ha detto di aver ricevuto lo scorso anno una telefonata dall’ambasciatrice, che gli rivelava la certezza della diplomazia statunitense riguardo alla volontà di attentare alla sua vita.

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