Violenze in periferie: Smaldore (Openpolis), “a Roma est 6mila bimbi fuori da asili nido. Esclusione genera rabbia, guerra tra poveri, conflitto ingestibile”

Gli episodi di violenza e gli scontri nelle periferie, diventati sempre più frequenti, sono “sintomo di disagio legato anche alla dimensione educativa”. Non ha dubbi Vincenzo Smaldore, responsabile editoriale Openpolis. Intervenuto alla presentazione, oggi a Roma, del secondo Rapporto nazionale sulla povertà educativa minorile in Italia, “Scuole e asili per ricucire il Paese” (Osservatorio povertà educativa #conibambini – Openpolis), Smaldore presenta un focus su Roma est, in particolare sul sesto municipio costituito “da 8 zone urbanistiche, 1.372 sezioni censuarie che fanno capo alle case popolari dove si sono verificati gli episodi violenza dei giorni scorsi a Torre Maura”. Il tasso dei laureati, solo l’8% nel quartiere, scende al 4% nell’area delle case popolari. “Le differenze tra Roma centro (i laureati nel quartiere Parioli sono il 40% della popolazione) e periferie dimostra quanto il più basso livello di istruzione e povertà educativa sia legato a disagio e forme di violenza”. A Roma est, la sua denuncia, “6mila bambini sono esclusi dagli asili nido”. “Come si definiscono le politiche pubbliche?”, si chiede provocatoriamente. E conclude: “Proprio nelle zone dove c’è un forte gap l’intervento deve essere maggiore perché è anche su queste forme di esclusione che si generano la rabbia, la guerra tra poveri e il conflitto che diventa sempre più  difficile da gestire”.

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