Usura: Giorgino (Tg1), “nella società ‘gassosa’ anche il bisogno di normalità può innescare percorsi pericolosi”

Un “bisogno di normalità” – lavoro, casa, famiglia – che si trasforma in un incubo: è la storia vera di Riccardo, ma nome di fantasia, protagonista del libro “Il riscatto. Fuori dal tunnel dell’usura” di Michela di Trani, addetta stampa della Consulta nazionale antiusura, che è stato presentato stasera a Roma, nella Libreria San Paolo di via della Conciliazione. Francesco Giorgino, giornalista del Tg1, ha offerto una lettura sociologica della storia, individuando quattro piani lungo i quali si dipana la vicenda personale di Riccardo: il primo è “la precarietà del lavoro”. “Se il giovane avesse avuto la possibilità di cimentarsi con gli ascensori sociali e una mobilità verso l’alto, non sarebbe caduto nel giro di usura”. Riccardo, in effetti, “esprime un bisogno di normalità: avere un lavoro, una famiglia, una casa. la sua storia dimostra l’esattezza della definizione di Zygmunt Bauman di società liquida. Anzi, oggi, per la complessità del nostro tempo dovremmo parlare di società gassosa”.
Il secondo piano è “la mancanza di consapevolezza dei rischi legati all’usura” per cui accetta “l’aiuto che viene dall’usuraio”. Il terzo piano “è l’incontro, nel momento più buio, con un’associazione antiusura”. Infine, “c’è l’inizio del cammino di liberazione dalla distruzione di sé e degli altri, c’è il coraggio di intraprendere un percorso che rimetterà il protagonista sui binari della dignità”.
Il giornalista ha messo in guardia dal leggere il fenomeno dell’usura solo come figlio della società del consumismo, che “vuole trasformare i desideri in bisogni”, perché “sarebbe difficile da contrastare questo modello di società”, piuttosto bisogna nuovamente “educare l’essere umano a utilizzare il danaro come mezzo e non come fine”. Non solo: “Occorre incrementare e migliorare la comunicazione sull’usura, mettendo al centro dell’attenzione i numeri del fenomeno e recuperando il valore ontologico di figure come quella di Riccardo, che, alla fine, esprime tre aspetti: coraggio, verità e giustizia”. Infine, “raccontare storie positive come quelle di Riccardo incoraggia altri che vivono il suo stesso dramma”.

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