Terremoto in Centro Italia: Libera e diocesi Rieti, domani “Vite sospese” per passare dall’”indignazione alla progettazione partecipata per nuovi modelli di ricostruzione”

Sarà la chiesa di San Domenico a ospitare, domani, l’iniziativa “Vite sospese”, promossa dalla sezione reatina di Libera, in collaborazione con la Chiesa di Rieti. L’incontro avrà inizio alle ore 11 e vedrà la presenza di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera e del Gruppo Abele, affiancato dal vescovo Domenico Pompili e con la presenza di alcuni ospiti tecnici e istituzionali legati alle vicende del terremoto.
L’idea è quella di passare dall’”indignazione alla progettazione partecipata per nuovi modelli di ricostruzione”. “Le vite sospese – spiega una nota – sono infatti quelle di chi abita paesi distrutti dalle calamità che faticano a uscire dallo stallo successivo alla prima emergenza. Si allunga così il tempo delle soluzioni provvisorie, mentre l’orizzonte di una vera ricostruzione sembra sempre più lontano”. Ma, “non tutto per fortuna è fermo. Accanto ai rischi che l’immobilità e lo spopolamento portano sul territorio, si proverà allora a fare il punto anche sulle cose che funzionano, sui progetti avviati, sugli interventi aperti o in fase di avvio”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia